Allorché l’ululio del vento gelido che sferza le ruvi-
de mura si placa e la nebbiolina del respiro dissipa
al cospetto del tepore, il passo delle tenebre rallen-
ta favorendo l’arcuare del Carro solare sul cielo più
terso, in quell’istante, all’esplodere dei primi ger-
mogli, giorno e notte, luce e buio, bene e male per
un soffio si annullano. Nel momento in cui il Sole
raggiunge lo zenit dell’equatore, accompagnato da
un dolce spirare della brezza primaverile, l’atmo-
sfera è colma di magia solerte capace di fecondare
la risorgente Madre Natura, austera forza genera-
trice di ogni biodiversità.
Frammenti sopravvissuti di riti e leggende deriva-
ti da culti ancestrali, affidati da lontani antenati,
testimoniano il profondo senso associato ai feno-
meni energetici della Terra e dei ritmi cosmici che
orientano gli umori e le scelte degli esseri umani.
Significati esoterici furono attribuiti sin dall’alba dei
tempi all’avvicendarsi dei cicli e capricci della Na-
tura dagli sciamani, che seppero identificare i luo-
ghi sacri e gli eventi cosmici pregni di energia come
quelli che ogni anno si verificano puntualmente du-
rante i solstizi e gli equinozi. Riti propiziatori, ceri-
moniali sacri, incantesimi e sacrifici a volte cruenti
ai quali dovettero seguire rinascite, resurrezioni o
nuovi inizi furono praticati in ogni dove nel miste-
rioso giorno dell’eterna trasformazione, l’equinozio
primaverile, con lo scopo di assicurare “fortuna”
nella caccia, fertilità dei campi e clemenza divina.
“Prego la Terra e i cieli sopra di noi / e la potenza
del cielo e la sua alta dimora / affinché la mia boc-
ca pronunci questo incantesimo, frutto di un saldo
pensiero; / che le messi crescano per i nostri bisogni
terreni, che la terra sia ubertosa / e che i campi verdi
siano bellissimi” ... “Crescete e moltiplicatevi e riem-
pite la Terra” ...
INTENSI SAPORI ASIATICI CON ACCENTI LATINI
NELL’ARCIPELAGO DEL MISTICISMO
Filippine
Eva Kottrova
Sommelier
Terrazzamenti della Cordillera
filippina, isola di LuzonIfugao
(Patrimonio dell’umanità
dell’UNESCO)
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