Sommeliers Marche Magazine 49 - page 4

Editoriale del Direttore
_ Gualberto Compagnucci
ITALIA CONTRO IL RESTO
DEL MONDO... 1-0
WE ARE THE CHAMPIONS
È da tempo che volevamo to-
glierci questa soddisfazione e il
tempo è passato e ci ha ricono-
sciuti. Nelle più prestigiose com-
petizioni enologiche del mondo
svoltesi quest’anno non solo gli
spumanti italiani, e nello specifi-
co il Trento DOC Ferrari che ha
sbaragliato il blasonato Cham-
pagne Louis Roederer calpestan-
do tutti gli altri internazionali,
ma in toto... a livello planetario,
sopratutto nel rapporto qualità
prezzo, l’Italia è risultata essere
il miglior produttore di vino al
mondo.
Lo sapevamo, ma ci mancava la
soddisfazione di sentircelo dire
dagli altri. Il giudizio è giunto
da un giurì super qualificato che
con degustazioni alla cieca dei
moltissimi vini di ogni prove-
nienza mondiale ha tratto poi le
somme. Molti di questi saranno
rimasti stupiti, come molti pro-
duttori stranieri saranno quasi
svenuti e strappatisi i capelli.
Ben gli sta agli esterofili
wine
snob
che ancora si genuflettono
davanti a certe note etichette so-
prattutto di oltr’alpe e si fanno
menar per il naso pagando cifre
iperboliche perché per loro la
qualità sta nel brand più che nei
fatti... ed è qui, sì proprio qui, che
vince l’Italia.
Sì è vero che storicamente siamo
arrivati un po’ tardi rispetto a
detti signori: non abbiamo i mu-
retti, i
lieu-dit
, i
climat
, i
grand
cru
e tutte le fisime della
gran-
deur
francese ma... il tempo è
galantuomo e ci ha premiati per
quello che c’è dentro una botti-
glia, senza se ne ma.
Ferrari quindi è stata celebrata
come la miglior casa produt-
trice di spumanti e l’ha fatta in
barba soprattutto alla
maison
de Champagne
che da sempre
sopratutto con il Cristal si è ma-
gnificata in tutto il mondo.
Ma non solo la nota casa trentina
è salita sul podio delle migliori
bollicine, moltissime altre eti-
chette di diverse regioni hanno
ottenuto i massimi onori e ciò ci
fa entrare di diritto nel Guinnes
dei primati. Quindici medaglie
d’oro e una d’argento sono un
gran bel bottino.
Seconde e terze si sono qualifica-
te Francia e Spagna, Stati Uniti a
metà classifica e l’Australia ad-
dirittura in fondo. Ora tutto è
sancito... siamo i numero uno al
mondo per qualità enologica ed
onestà.
Noi Italiani siamo si un po’ con-
fusionari e spesso casinisti e ma-
gari abbiamo anche poca stima
di noi stessi e ci piace piangerci
addosso, ma... guardandoci bene
allo specchio, o meglio ancora
dentro di noi, con obiettiva one-
stà di giudizio, scopriamo poi di
avere risorse straordinarie; sì...
dobbiamo solo organizzarci me-
glio, essere più coesi, ottimizzare
la comunicazione e credere fino
in fondo in ciò che facciamo.
Non posso che ricordare che...
We are the Champions.
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