Una delle commissioni del Festival
Il concorso Bio Wine, organizzato da AIAB (As-
sociazione Italiana Agricoltura Biologica) Marche,
è giunto alla sua quinta edizione ed è accolto dalle
cantine con un crescente entusiasmo, tanto da di-
venire in pochi anni il punto di riferimento per il
mondo vitivinicolo del biologico.
I sommelier fermani, condotti dal Presidente Isi-
dori, hanno attentamente selezionato e valutato i
campioni pervenuti per decretare le migliori eti-
chette del 2019.
“Il vino biologico è diventato il valore aggiunto
del Festival dedicato all’agricoltura biologica mar-
chigiana”, ha evidenziato la vice presidente AIAB
Marche, Cristina Murri, “nel corso degli anni si è
notato il sensibile miglioramento della qualità dei
vini bio, sicuramente per le più attente tecniche di
lavorazione in vigna e in cantina, con un costante
aumento delle aziende che abbracciano questa fi-
losofia. Dalle poche cantine della prima edizione
(una decina) alle attuali trenta che hanno presenta-
to circa ottanta etichette.”
Il concorso si è tenuto il 22 agosto presso “La Bot-
tega di Michele” di Marina di Altidona. Fin dalla
mattina si sono alternate tre commissioni compo-
ste da Sommelier e Degustatori AIS Marche. In to-
tale 78 etichette, non solo marchigiane, da Pesaro
ad Ascoli ad interpretare tutto il BIO regionale,
ma anche da Campania, Emilia Romagna, Friuli
Venezia Giulia, Sicilia e Toscana per una competi-
zione tutta extra regionale.
Sono saliti sul gradino più alto del podio i seguen-
ti campioni: per i bianchi Offida Pecorino DOCG
2018 “Saggiolo” Vigneti Santa Liberata di Fermo;
per i rossi Offida Rosso DOCG 2012 “Maancrie”
Vigneti Bonaventura di Acquaviva Picena; per i
rosati IGT Marche rosato 2018 San Michele a Ripa
di Ripatransone; per gli spumanti Bianchello del
Metauro DOC spumante metodo classico “Conte
Giulio” Az. Agr. Bruscia di San Costanzo (PU);
per i vini fuori regione Orcia Sangiovese DOC
2010 “Ripario” Valdorcia Terre Senesi di Casti-
glione d’Orcia.
Durante il Bio Wine si sono organizzate altre ini-
ziative. L’“aperiBIOcena”: durante un momento
conviviale sono stati presentati i vini del concorso
accompagnati dai prodotti Bio di Emanuele, titola-
re de La Bottega di Michele: i salumi di Luigi Rec-
chi, i formaggi di Eros Scarafoni (Fontegranne), gli
ortaggi della Valdaso e, appunto, i pani, le pizze, le
focacce, i crostini, la panzanella di Emanuele.
Domenica 25 agosto, a conclusione della tre gior-
ni, l’interessante convegno “Dalla produzione alla
vendita: le differenti note sensoriali dei vini con-
venzionali, biologici e biodinamici. Le aspettative
del consumatore”.
Organizzato dall’Agenzia di Sviluppo Rurale e
dalla COPAGRI, sono intervenuti il tecnologo ali-
mentare dott. Piero Sciamanna e il presidente AIS
Marche. Per il prossimo anno, i vertici AIAB, sti-
molati dallo stesso Isidori, pensano di pianificare
anche un concorso dedicato all’Olio Extra Vergine
d’Oliva BIO marchigiano.
Buon BIO a tutti.
L’UNICO FESTIVAL COME BIO COMANDA!
BIO FESTIVAL 2019
Stefano Isidori,
Presidente AIS Marche
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