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Il vino si fa anche con l’uva! Questo è un detto anti-
co, tramandato da vecchie generazioni. La storiella
narra che il vecchio proprietario di una grossa can-
tina, giace sul letto di morte. Sta per esalare l’ulti-
mo respiro quando apre gli occhi, e con un filo di
voce chiama i suoi figli e dice: “
Figli miei, è arrivato
il momento di confessarvi un grande segreto. Però vi
raccomando di non farlo sapere a nessuno. Dovete
sapere che il vino si fa anche con l’uva
”.
Detta così sembra una battuta umoristica, però
spesso si notano in giro bottiglie di vino, a volte
anche di marchi e denominazioni molto conosciu-
te, sugli scaffali dei supermercati ad un prezzo a
dir poco stracciato. Si trovano vini che partono dal
prezzo di € 1,00-1,50 alla bottiglia, fino ad arrivare
a € 2,00 e qualcosa, allora qualche legittimo dubbio
sorge spontaneo. Giusto per comprendere facendo
dei calcoli e partendo da una bottiglia di vino che si
trova in vendita mediamente a 2,00 Euro. Da questo
prezzo bisogna detrarre i costi riportati in tabella.
Considerando questi costi, il
vino che sta in quella bottiglia
ha un valore di circa € 0,46.
Adesso a questa somma vanno
ancora sottratti i costi per pro-
durlo: la manodopera sia nel
campo che in cantina; i ma-
teriali di consumo, come ac-
qua, energia elettrica e gas; i
concimi, i prodotti fitosanitari
per tutti i trattamenti nel cor-
so dell’anno; le spese per la la-
vorazione del terreno, del trat-
tore e dei carburanti; infine i
costi di ammortamento per le
attrezzature dell’azienda.
Quindi viene spontaneo pensare se questa storiel-
la non sia ancora la regola per alcuni produttori
odierni. Allora capite che quel vino, molto proba-
bilmente, non può essere stato prodotto con l’uva.
Anche perché se quel produttore avrebbe venduto le
uve, prima di trasformarle in vino, avrebbe ricavato
molto di più. Quindi comprare una bottiglia di vino
già a 2,00 Euro, per non parlare di prezzi inferiori,
e credere che sia fatto con l’uva, è una questione di
fede. Se vogliamo una bottiglia di vero vino fatto “di
sicuro” con l’uva, dobbiamo spendere qualcosa in
più. Forse dobbiamo partire come minimo assoluto
dai 3,50-4,00 Euro a salire. E se volete una maggio-
re garanzia, allora andate direttamente in cantina,
magari da una piccola cantina, una che lavora e
produce a livello artigianale. Visitate i loro vigneti,
andate a vedere quando si vendemmia, accertatevi
dei metodi di lavorazione e dei prodotti che usano.
Per rimanere in tema e a comprova di quello che si
verifica nel settore del vino vediamo quello che è
stato scoperto recentemente a Roma. Oltre 30.000
litri di vino, 60 litri di aromi sintetici, 1.000 litri di
caramello, altre sostanze idonee alla sofisticazione
dei vini e attrezzature varie per un valore superiore
ai 500.000 Euro: è il risultato del sequestro scaturi-
to dalla perquisizione locale e personale a carico di
cantine vinicole “fantasma” in uso a cinque perso-
ne – deferite alla Procura della Repubblica perché
ritenuti responsabili di aver prodotto e commer-
cializzato vini sofisticati e con false denominazio-
ni di origine – coinvolte nell’indagine condotta
dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità
e Repressione Frodi di Roma, i Carabinieri del NAS
di Roma, che con i militari dell’Arma Territoriale,
sotto il coordinamento della Procura della Repub-
blica di Tivoli, aveva messo nel mirino partite di
vino sofisticato e attrezzature e mezzi idonei alla so-
fisticazione, come zuccheri esogeni, acidi ed aromi
arrivando al sequestro di un vero e proprio stabi-
limento vinicolo non censito. L’indagine scaturisce
dai risultati di analisi chimiche su campioni di vini
DOP e IGP in uno stabilimento enologico in pro-
vincia di Roma, da parte del laboratorio ICQRF di
Perugia, che hanno evidenziato la presenza di acqua
e zuccheri non naturali dell’uva.
Le investigazioni hanno accertato come per la truf-
faldina attività i soggetti indagati si avvalevano di
compiacenti forniture di vini da parte di altre canti-
ne, che cedevano prodotti comuni anche “in nero”,
oltre ad una illecita utilizzazione di denominazioni
di origine laziali e di altre regioni italiane.
FRODI & VINO
MA... ALCUNI SONO FATTI ANCHE CON L’UVA?
Gianluigi Marchionni
Esperto in sicurezza
alimentare
PREZZO DELLA BOTTIGLIA AL DETTAGLIO
€
2,00
– 22% di IVA
€
1,63
–Guadagno del rivenditore (circa 30%)
€
1,25
–Guadagno del rappresentante (circa 10%)
€
1,14
– Spese di trasporto, assicurazione contro i
cattivi pagatori, eventuali perdite dovute a
resi e varie altre problematiche (circa 15%)
€
0,99
– Costo del vetro della bottiglia (circa
€
0,25)
€
0,74
– Costo del tappo (se di sughero circa
€
0,15)
€
0,59
– Costo della capsula (circa
€
0,03)
€
0,56
– Costo dell’etichetta (almeno
€
0,10)
€
0,46
VALORE RESIDUO AL NETTO DEI COSTI
€
0,46