Sommeliers Marche Magazine 55 - page 27

Andando a toccare le caratteristiche del suolo pos-
siamo suddividerle così: Nord-ovest, Nord-est,
Est argilla prevalente, Sud-est flysch, Sud-ovest
pietra forte, Ovest zona boschiva.
Nelle caratteristiche dei vini le diversità di terri-
torio si possono leggere così: Nord-Est Brunello
più profumato e fresco, Nord-Ovest Brunello
più sapido e serbevole, Sud-Est una matura-
zione più lenta dona un Brunello di buona
freschezza, tannini importanti e grande lon-
gevità, Sud-Ovest maggiore forza alcolica.
Queste sono linee guida che racchiudono al loro
interno altre differenze ad esempio la cifra stilistica
aziendale, oppure l’altitudine o ancora se i vigneti
di proprietà sono in un’unica zona o in più zone.
Si può asserire con certezza che se un’azienda ha i
vigneti sparsi in più versanti, si andrà a produrre
un Brunello di “blend” dove le caratteristiche so-
pra elencate si uniranno, oppure se i vigneti sono a
corpo unico quindi in un singolo versante godre-
mo di un Brunello che sposa appieno le caratteri-
stiche del versante stesso. L’altitudine è un fattore
sempre più caratterizzante per eleganza, serbevo-
lezza e profumi. Se vi capiterà di passare attraverso
il “passo del lume spento”, cioè il punto più alto
di Montalcino, basta un piccolo fuori strada per
comprendere quanto si pianti, ove possibile,
verso il limite in altezza della denominazione.
Mi piacerebbe raccontarvi anche un punto di
vista personale, il mio, che da 25 anni visito
Montalcino e i suoi produttori costantemente,
cercando di coglierne l’essenza al di là di un gu-
sto personale. Non esiste il Brunello di Montal-
cino ne esistono tanti e per palati diversi, certo
non aspettatevi la leggerezza o un’estrema faci-
lità di beva, per quello esiste il Pinot Nero!
Da qualsiasi lato si osservi la collina degli Ilcinesi,
la struttura e la forza dei loro vini sono le costanti.
Due fattori questi, che sono comuni agli Ilcinesi
doc vignaioli autoctoni, gente vera con una scorza
notevole ed esistono Brunelli così come chi li pro-
duce. Così come un uso significativo del legno pic-
colo ha ingentilito l’anima coriacea del Brunello,
cercando rotondità e morbidezze che non appar-
tengono né a queste terre né al Sangiovese Grosso
(con la S e la G maiuscola), dando luogo qualche
lustro fà e per un buon decennio a vini poco terri-
toriali e molto più facili da approcciare.
La tendenza degli ultimi anni, almeno 7/8, è quella
di dare verità e unicità ai vini prodotti, una cosa
che non deve mai mancare ad un Brunello è un
contenuto di acidità abbondante perché anche
questo è DNA.
Il futuro? Ecco ci mancava soltanto la domanda
da un milione di dollari! Scherzi a parte, mi sento
di poter dire che sono ottimista. Il lavoro costante
di crescita qualitativa su vini di territorio, sulle ri-
sorse umane è indicativo del miglioramento della
qualità media del Brunello. L’ultima generazione di
produttori dovuta ad un ricambio generazionale ha
portato nuova linfa, idee chiare e tanta competenza
in vigna e in cantina, da qui nasce la solidità odier-
na e futura di uno dei vini cult a livello mondiale.
Montalcino e il suo Brunello sono in buone mani.
Un’ultima cosa prima di salutarvi, cercate, scovate
e assaggiate tanti piccoli produttori che con gran-
de fatica e altrettanta passione stanno cercando di
emergere, con vini di grande identità e unicità che
vi appassioneranno. Buon vino a tutti, buon Bru-
nello a tutti.
La Tenuta Greppo della
famiglia Biondi Santi
Castello Banfi
Totale superficie dei terreni vitati
ha 3.500
Brunello di Montalcino DOCG
ha 2.100
Rosso di Montalcino DOC
ha 510
Moscadello di MontalcinoDOC
ha
50
Sant’Antimo DOC
ha 480
Altri vini
ha 360
Totale produttori
258
Produttori imbottigliatori
224
Produttori Moscadello di Montalcino
10
Asciano
Trequanda
Pienza
Buonconvento
San Giovanni
d’Asso
San Quirico
d’Orcia
Castiglione
d’Orcia
Cinigiano
Civitella
Paganico
Castel
del Piano
Montalcino
Murlo
Firenze
TOSCANA
Siena
Montalcino
27
1...,17,18,19,20,21,22,23,24,25,26 28,29,30,31,32,33,34,35,36,37,...40
Powered by FlippingBook