L’ultima edizione del Concorso Vini e Stoccafisso
all’anconitana organizzato da Re Stocco – Ordine
Cultori della Cucina di Mare – fondata nei primi
anni duemila da Bernardo Marinelli e Gualberto
Compagnucci, ha visto la partecipazione di trenta-
cinque etichette tra bianchi e rossi provenienti da
tutta la Regione. Se pur a noi sommelier ci è un po’
ostico l’abbinamento con i rossi, l’organizzazione
ha deciso come al solito di metterli nel rispetto del-
la vecchia tradizione anconitana, che vista la dif-
ficoltà allora nell’approvvigionamento di bianchi,
utilizzavano ovviamente l’unico vino a portata di
mano che chiamavano in dialetto dorico
“el Vi’ ro-
scio del monte”
.
Ricordo che lo Stoccafisso all’anconitana gode de-
gli svariati profumi dell’orto mediterraneo, con
pochissimo pomodoro a pezzi e a volte totalmente
bianco, accompagnato da abbondanti patate a pa-
sta gialla, viene umettato alla grande di buon olio
evo della Marca anconitana come la Raggia e ben
affogato nel vino bianco.
Nel contesto di tale ricetta e nel caso prodotta per
l’occasione, e come sempre, dal ristorante Giardi-
no di Ancona non solo i vini Verdicchio, ma anche
Bianchello del Metauro, Ribona maceratese e
Pecorino ascolano si sono alternati sul podio.
Anche quest’anno il vitigno maceratino, alias Ri-
bona, è riuscito a conquistare ancora una volta il
gradino più alto con l’etichetta
“Giulia Morichelli
D’Altemps 2018”
della cantila La Murola di Urbi-
saglia. Nei rossi, il vino che ha comunque nel con-
testo gratificato maggiormente i degustatori e che
quindi a sua volta è salito sul podio è stata la La-
crima di Morro D’Alba “
Essenza del Pozzo Buono
2020”
di Vicari.
La giuria presieduta dal prof. Giuseppe Natale Fre-
ga era composta dal presidente di Re Stocco Vanes-
sa Ghergo, dal delegato AIS Ancona Daniele Sordo-
ni, dal sommelier Gualberto Compagnucci, Sandro
Marani coordinatore regionale dell’Accademia del-
la Cucina, l’enogastronomo Maurizio Gioacchini e
l’enogastronoma internazionale Natalia Bumbeva.
Nella serata di gala poi del 30 settembre sono stati
riconosciuti i trofei alle aziende vincitrici; nel con-
testo sono state ricordate le origini di tale piatto che
si allaccia all’avventura del veneziano Pietro Que-
rini, il quale nel 1431 fece naufragio nelle acque
norvegesi delle isole Lofoten ed ebbe quindi modo
di conoscere lo Stocco con i successivi risvolti.
CONCORSO VINI MARCHIGIANI E STOCCAFISSO
RE STOCCO
G.C.
Gianni Baravelli, Console
Onorario della Norvegia
(a sinistra) con Bernardo
Marinelli, Presidente
Onorario di “Re Stocco”
I vini vincitoori del concorso
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