Sommeliers Marche Magazine 55 - page 6

Erano i primi anni ‘90 quando mi trovavo i Ger-
mania per insegnare ai corsi sommelier e tra
Francoforte, Monaco e Norimberga sfilavano in
degustazione decine e decine di bei vini tedeschi.
I maggiori rappresentanti erano i Riesling della
Mosella, i quali alternavamo in competizione con
diversi altri ottimi alsaziani. Da qui a Strasburgo
il passo fu breve e mi affogai in tante altre belle
esperienze.
La Mosella, percorsa dal serpeggio dell’omonimo
fiume che porta conforto ai bellissimi e suggestivi
vigneti, oggi soffre della mutazione climatica come
del resto altri territori.
I suoi terreni sono ricchi di argilla rossa, scisti e
soprattutto ardesia, che catturando il calore sola-
re distribuisce poi questo alle viti che oggi pur-
troppo, sommandosi al riscaldamento climatico,
crea i problemi di cui sopra a tal punto di aver
messo in crisi la locale produzione di Eiswein e
quindi nel tempo i vini potrebbero cambiare i
loro tipici caratteri.
Il riesling è un vitigno di antica data presumibil-
mente risalente al periodo carolingio e spontane-
amente ibrido; secondo il professor austriaco Fer-
dinand Regner nasce dal vitigno gouais blanc, che
con il pinot nero diede i natali anche allo chardon-
nay ed altri come il pinot bianco e grigio. C’è un’al-
tra versione però che lo farebbe nascere, sempre da
un ibridismo naturale, fra l’heunish e il traminer.
Il primo dei due è fatto risalire al tempo dell’impe-
ratore Probo, che dopo aver abolito la legge di Do-
miziano, la quale limitava la coltivazione della vite
nei territori dei Celti, lo diffuse nella Mitteleuropa.
A dispetto dei modernisti amanti della minera-
lità, sconfessata da tutta la scienza, ma il termine
minerale rende per questi la degustazione più in-
trigante, il sentore “assimilabile al kerosene” del
riesling deriva dai precursori della molecola Tdn
(1,1,6-trimetil-1,2-diidronaftalene) e che deriva a
sua volta (leggi Moio) dalla degradazione dei ca-
rotenoidi presenti nella buccia, quindi nulla a che
vedere con i terreni e i minerali.
Gualberto Compagnucci
GRANDI VINI MONDIALI
TRA MOSELLA TEDESCA E ALSAZIA
Bacharach,
Renania-Palatinato,
Germania
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