Il Riesling d’Alsace
Adiamo ora in Alsazia.
Regione meravigliosa che
sente ancora l’influenza della passata gestione teu-
tonica dopo il conflitto franco-prussiano, dove il
capoluogo Strasburgo sborda sul confine germa-
nico, l’Alsazia con i suoi 51
grand cru
si snoda da
sud a nord seguendo le sinclinali dei
Vosges
e nel
lato orientale il corso del Reno, la cui geomorfolo-
gia con terreni granitico, marno scistosi e ricchi di
gneiss ed il clima creano ambienti ideali alla pro-
duzione viticola. La piovosità annuale è alquanto
scarsa e le giornate di sole più che abbondanti.
È soprattutto culla di vitigni bianchi, che sono
classificati in due categorie: riesling, gewürztra-
miner, pinot gris, muscat a petit grain e a questo
si aggiunge il muscat ottonel, sprattutto diffuso in
Ungheria, Romania ed altri paesi dell’est Europa,
che appartengono alla categoria A e quindi rien-
trano nelle classificazioni dei
grand cru
; gli altri
sono il sylvaner, pinot blanc, chardonnay, klevner,
auxerrois, chasselas e in aggiunta il pinot noir con
piccole parcelle di gamay. Abbiamo poi le denomi-
nazioni Edelzwicker e Gentil che subiscono vinifi-
cazioni assemblate o separate fra le due categorie,
dove nei secondi, considerati di maggior qualità,
devono essere dichiarate le uve di categoria A che
compongono il blend. Qui si parla di viticultura
eroica, con pendenze che superano anche il 60% e
i vigneti che si ergono fra i 400 e 750 metri sono
considerati i più verdi di Francia; sono bellissimi,
con panorami mozzafiato sui tantissimi villaggi
caratterizzati dai loro campanili a guglia.
Il Riesling d’Alsace è alquanto diverso dal fratello
tedesco e si caratterizza, seppur sempre con note
aromatiche, per maggior struttura ed equilibrio tra
alcol e acidità e con minor tenore zuccherino.
Una considerazione finale: i Riesling alsaziani a
differenza della Mosella, a prescindere da eventuali
residui zuccherini che conferiscono un po’ di mor-
bidezza sono essenzialmente secchi e più alcolici.
La produzione totale dei vini alsaziani si aggira sui
120 milioni di bottiglie e il Riesling ha un posto
d’onore, non per quantità ma per qualità.
NEGLI ABBINAMENTI
Io stesso a Strasburgo ebbi modo di degustarne
alcuni e con deciso entusiasmo nelle versioni più
secche e quali abbinamenti tradizionali sui patè
di fegato grasso d’oca, ovviamente alsaziano, e
non tartufato, come anche su scaloppe dello stesso
sfumate sempre con Riesling. Potrà sembrare un
po’ trasgressivo ma parlando della nostra cucina è
assolutamente apprezzabile sulla carbonara, come
anche i Cremant, o su Brodetti di pesce bianchi
come quello di Porto Recanati profumato di
zafferano, per non parlare poi di un risotto sempre
con zafferano e scampi e ancora con piatti al curry
e di nuovo crostacei e molluschi bivalve.
ALCUNE DELLE MIGLIORI ETICHETTE
Domaine Schlumberger Grand Cru Saering; Do-
maine Zind Humbrecht Rangen Clos Saint Urbain;
Domaine Julien Schaal Grand Cru Rangen; Marc
Kreydenweiss Grand Cru Wiebelsberg; Domaine
Trimbach Grand Cru Schlossberg; Melanie Pfister
Grand Cru Engelberg; Domaine Gustave Lorentz
Grand Cru Altenberg; Domaine Louis Mann et
fils Grand Cru Pfersigberg; Domaine Christian
Binner Grand Cru Schlossberg; Domaine Boxler
Albert Grand Cru Sommerberg.
In conclusione abbiamo parlato di un grande viti-
gno bianco amante dei climi freddi che oltre a di-
versi Paesi della Mitteleuropa danubiana e... oltre a
questi vi si include pure l’Italia, esprime il meglio
di se anche in altri continenti come le Americhe,
Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.
In alcune serate dedicate al Riesling e da me gui-
date ad Ancona, dove abbiamo messo a confronto
gli alsaziani con la Mosella, il responso finale dei
60 astanti si è diviso circa a metà nelle preferenze:
“degustibus non est disputandum”
.
È da ricordare che sia gli alsaziani che i tedeschi si
distinguono immediatamente per la forma allunga-
ta della bottiglia così detta renana, la quale è rispet-
tosamente adottata anche da tutti gli atri Paesi citati.
Kaysersberg, Grand Est,
Francia
Strasburgo
LE TIPOLOGIE:
•
Vin d’Alsace AOC.
•
Alsace Gran Cru AOC
, ovviamente prodotti
soltanto nei 51 villaggi che li denominano.
•
Vendage tardive
, vendemmiate in ritardo.
•
Sélection de Grains Nobles
, attaccate da
botrytis cinerea, più dolci e strutturati.
•
Cremant d’Alsace
, vini spumantizzati con
metodo classico.
•
Réserve
,
Special Cuvée
e
Sélection
,
denominazioni di vini di alta qualità.
Strasburgo
Molsheim
Colmar
Mulhouse
Haguenau
Vignoble
Grand Crues
Alsazia
Parigi
FRANCIA
Reno
Reno
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