I sali minerali rappresentano la parte inorganica del
nostrometabolismo e sono divisibili in due gruppi: i
macroelementi, presenti ovunque in grande quanti-
tà e dei quali l’organismo necessita in dosi piuttosto
elevate per mantenersi in efficienza (es. lo zolfo, il
cloro, il sodio, il magnesio, il calcio, il fosforo, il po-
tassio); i microelementi dei quali ne occorrono po-
che dosi e molto spesso sono presenti solo in tracce,
ma necessari (es. il ferro, il rame, lo zinco, il fluoro,
lo iodio, il selenio, il cromo, il cobalto, il manganese,
il silicio, il nichel, il molibdeno e il vanadio). Il loro
ruolo non è secondario anzi, servono da attivatori
del metabolismo cellulare, per il funzionamento del
sistema nervoso, per le articolazioni, ecc.
Il calcio, ruolo importante per le ossa e la loro con-
sistenza, per l’attivazione del sistema energetico
cellulare, il movimento dei muscoli.
Il ferro, grande fissatore di ossigeno per riossigena-
re le cellule, componente importante per la nascita
delle nuove cellule del sangue.
Il fosforo, la cui importanza è tale come produttore
di energia e componente stesso di alcune sostanze
che servono per la struttura cellulare.
Il cloro, fondamentale per il sistema nervoso cen-
trale come responsabile della trasmissione nervosa
e nel processo della regolazione della temperatura.
Il selenio, il più importante antiossidante del corpo
umano, lo protegge dai cosi detti radicali liberi
che sono residui del metabolismo neutralizzan-
doli. Il magnesio è importante sia per lo stare sve-
gli e per il sonno come regolatore, nella regola-
zione del meccanismo mdi regolazione acido base.
Elencandoli tutti non si finirebbe mai, partendo
dai batteri fino ad arrivare al genere umano.
Passiamo ora alla domanda: cosa succede quando
si va in carenza o non si assumono?
Qui la risposta è piuttosto ampia, ma in sintesi
questi comportandosi come attivatori metabolici,
sentinelle, sostenitori delle strutture, ecc. è facile
intuire le varie sfaccettature di questo diamante
che è il corpo umano, il quale perdendo la sua lu-
centezza, fa emergere patologie correlate al proble-
ma. La dieta mediterranea contiene tutto ciò che
occorre per mantenere questo equilibrio e difficil-
mente succede, solo in caso di cattiva alimentazio-
ne dovuta a cibi scadenti o troppo elaborati.
Si possono comunque correggere eventuali caren-
ze attraverso l’assunzione, dietro consiglio degli
specialisti, di frutta, verdura, acqua o integratori.
Ricordando il poeta latino Ovidio
“nulla è così
buono che in eccesso non faccia male”
, quindi an-
che l’eccessiva assunzione compulsiva porta a pro-
blemi opposti e consistenti al benessere del corpo
umano. Buona dieta mediterranea e aggiungete un
po’ di frutta secca con adeguata assunzione di ac-
qua e vino. Buon appetito!
SALI MINERALI
INDISPENSABILI PER LA SALUTE
Roberto Dignani
Chimico farmacista
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