Sommeliers Marche Magazine 62 - page 4

Editoriale del Direttore
_ Gualberto Compagnucci
BUON COMPLEANNO PER
I TUOI 50 ANNI AIS MARCHE!
Correva l’anno 1973 quando a
fine maggio alla Fiera della Pe-
sca di Ancona Teodoro Bugari
di San Benedetto del Tronto, Ila-
rio Berardi di Falconara e il sot-
toscritto Gualberto Compagnuc-
ci di Ancona fondammo l’AIS
Marche. Festeggiamo poi giorni
dopo con grande entusiasmo al
Ristorante delle Rose di Marina
di Montemarciano con un cer-
to numero di interessati che ri-
uscimmo a raggruppare per ini-
ziare il percorso per diventare
Sommelier; la fondazione venne
poi ufficializzata a Milano a no-
vembre dello stesso anno.
Pur vero è che qualcuno, cioè un
certo signor Urbani proprietario
di un Bar a San Benedetto, aveva
provato a fondarla ma purtroppo
senza successo.
Noi ci eravamo già formati in
corsi organizzati prima fuori re-
gione e poi in casa con quei po-
chi ma validi relatori di allo-
ra che giungevano dall’Italia
del nord. Nel tempo iniziammo
a organizzare i corsi di primo e
secondo livello e collaborammo
poi alla creazione del terzo, con
suggerimenti sulla scheda di ab-
binamento che elaborava il prof.
Mercadini di Cesena con il qua-
le e con altri colleghi romagno-
li ci incontravamo a Cesena e a
Falconara nel ristorante di Be-
rardi. In un paio di anni met-
temmo su un bel gruppetto di di-
plomati Sommelier, ma mi sento
in dovere di fare alcuni bei nomi
che già si davano da fare con noi
come Lucio Sestili e Pippo Maz-
zitti di Ascoli, Lamberto Ridol-
fi che nominammo primo Dele-
gato della provincia di Ancona
e poi seguito come Delegato da
me, Sandro Bonci del Ristorante
delle Rose seguiti ancora da Lu-
cio Pompili, Otello Renzi, Massi-
mo Biagiali ed alcuni altri.
Sotto la presidenza di Bugari che
godeva di grande stima naziona-
le e carisma e subito dopo di Be-
rardi (e preciso che allora i Pre-
sidenti si chiamavano Fiducia-
ri) l’AIS Marche ebbe un bel de-
collo a tal punto che alcuni an-
ni dopo con la Presidente regio-
nale Rosaria Morganti riuscim-
mo io e Piergiorgio Angelini ad
entrare in Consiglio nazionale e
poi ancora io, dopo aver raggiu-
to il titolo di campione italiano a
Palermo nell’84, quale segretario
aggiunto de la Sommellerie In-
ternational (ASI).
Insomma le Marche presero una
buona visibilità a livello naziona-
le ed ha continuato a crescere no-
tevolmente fino a superare gli at-
tuali più di 2000 soci.
Creammo poi le varie Delegazio-
ni e quando ero Delegato smem-
brammo quella di Ancona per-
ché troppo vasta e nacquero così
quella di Jesi con Delegato An-
gelo Capogrossi e Fabriano con
Piergiorgio Angelini.
Riuscimmo poi ad ospitare due
Congressi nazionali. Nel 2003
proposi di far nascere Somme-
lier Marche Magazine che su-
bito diressi e anni dopo il com-
pianto collega Claudio Giaco-
mini di Ascoli volle dar vita al-
la guida regionale le Marche nel
bicchiere.
Ad oggi l’AIS Marche gode di sti-
ma e buone considerazioni a li-
vello nazionale e sotto l’attua-
le presidenza di Stefano Isido-
ri e gli attivissimi Delegati stia-
mo producendo un mare di corsi
ed eventi culturali su varie tema-
tiche molto apprezzati dai soci.
In definitiva lo scorso novembre
l’AIS Marche ha compiuto 50 an-
ni e personalmente condivido ri-
spettosamente il mio attestato di
mezzo secolo di fedeltà con i col-
leghi fondatori Bugari e Berardi
non più con noi. Viva l’AIS Mar-
che e buoni futuri successi.
Da sinistra: Teodoro Bugari, Gualberto Compagnucci e Ilario Berardi
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