EVA KOTTROVA
ART. VIETNAM
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STORIE DI VITE
Az. Agricola Terra Fageto
Via Valdaso, 52 - Pedaso (FM)
Tel: +39 0734 931784
Michele Di Ruscio
PUBBLIREDAZIONALE
Era il 1952 e Dante Di Ruscio, appena sposato e
da poco rientrato dalla 2
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guerra mondiale, deci-
de di specializzarsi nella coltura del vigneto. Sul-
le proprietà di famiglia, dove da sempre si coltivava
e allevava di tutto per potersi sostenere (la cultura
mezzadrile marchigiana), inizia a lavorare la vite in
modo sistematico. In controtendenza alle abitudini
del tempo e contro il parere di tutti, Dante costruì
la sua cantina per produrre vini da vendere sfusi al-
le osterie del tempo. Nei quattro ettari di proprietà
coltiva le uve che caratterizzano il territorio.
I figli di Dante, affascinati dal lavoro, seguirono le
orme del babbo. Negli anni ‘80 Claudio, convin-
cendo sua moglie, la signora Maria, rileva le vigne
di famiglia e inizierà il proprio percorso di cresci-
ta fondando Terra Fageto a Pedaso. Sceglie il nome
dall’antico “Castello Fageto” che la leggenda raccon-
ta essere crollato in epoca medioevale nell’Adriatico
dallo sperone collinare che sovrasta Pedaso. Clau-
dio acquista quel terreno agli inizi degli anni ‘90 per
ampliare i propri vigneti.
Avendo più appezzamenti inizia a variare l’im-
pianto scegliendo quello che meglio esalta le carat-
teristiche dei singoli vitigni. Per valorizzare i vini
che iniziano a identificare l’azienda, in quegli an-
ni imbottiglia le prime due etichette: il Falerio e
il Rosso Piceno. Il costante successo nella vendita
porta Claudio ad aumentare le etichette e le tipolo-
gie: inizia a coltivare, oltre ai vitigni storici, gli in-
ternazionali creando etichette fascinose. Nei primi
anni 2000 inizia la conversione al biologico com-
pletata nel 2005, oltre ad accettare altri protocolli
per seguire al massimo la sostenibilità ambientale.
Nel 2015 si aprono le porte della cantina, sita lun-
go la Valdaso, alla terza generazione, cioè i figli di
Claudio: Angelo e Michele. Il primo enologo, il se-
condo commerciale, dividendosi i compiti vanno
alla ricerca del costante miglioramento delle pro-
poste della cantina. Con il loro contributo nascono
nuovi progetti. Uno di questi è “Salsedine” un’Of-
fida pecorino ottenuto dalla selezione delle uve col-
tivate a 200 metri sul livello del mare su quello spe-
rone di roccia che ospitò il castello, un cru per dirla
alla francese. L’immediata vicinanza dell’Adriatico
dona una piacevole sapidità al prodotto.
La ricchezza della materia prima permette al 20%
del mosto di essere lavorato nel legno. Hanno ri-
organizzato l’accoglienza nella splendida barricaia
presso il monte Serrone (sempre quello del Castel-
lo) e sono riusciti a presentare il loro Offida pecori-
no Fenesia al G20 del 2021 tenutosi a Roma dando
lustro all’intero territorio Piceno. Sono riusciti a
inserire l’IGT passerina Letizia a bordo delle linee
aeree di Air Canada e Finnair. Sono uomini giova-
ni e in continuo “fermento” come le 1800 bottiglie
di metodo classico da uve chardonnay e pecorino
quasi pronte dopo 36 mesi di affinamento voluta da
Angelo, dopo la vivida esperienza trentina, e che
saranno presentate prossimamente.
La proposta delle referenze è arricchita da Eva un
classico Falerio (trebbiano, passerina, pecorino)
elaborato raffreddando le uve per recuperare i ter-
peni e lavorato in riduzione. 500 un IGT Marche
bianco da uve pecorino elaborato in un fermentino
tronco conici e affinato per 24 mesi sulle fecce fini.
Elisena IGT Marche bianco da uve chardonnay, la
fermentazione alcolica e quella malolattica avvie-
ne in barrique dove il vino rimarrà ad affinare per
lunghi mesi. Tra le referenze dei vini rossi: il Rosso
Piceno Colle del Buffo affinato in tonneaux per ot-
to mesi, più fresco e fruttato o il Rosso Piceno Ru-
sus affinato in botti grandi e lasciato riposare per
oltre un anno in bottiglia dai caratteri organolet-
tici più decisi, con toni speziati eleganti e struttu-
ra più decisa. L’elegante IGT Marche rosso Serro-
ne un blend di cabernet sauvignon e merlot affina-
to in barrique dal raffinato bouquet di fiori e frut-
ti. Chiude la rassegna il raffinato passito Alido, nel
quale le uve passerina vanno ad impreziosire le ta-
vole locali a fine pasto accompagnato della biscot-
teria secca della tradizione.
Per crescere bisogna sfidarsi!
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