LE TISANE
LA CURA PER MOLTI DISTURBI
Roberto Dignani
Chimico farmacista
La natura ci fornisce un “mare magnum” di piante
e poterle miscelare dall’esperienza dei vecchi non-
ni e farmacisti, rappresentavano la cura per molti
disturbi e piacevole sorbirle con un po’ di miele e
dei dolci. Queste piante in mix di piante o singole
le abbiamo usate un po’ tutti per qualche occasione
come per scardarsi dal freddo inverno.
Vediamo quindi come si preparano le tisane. Le fo-
glie, le radici o altre parti della pianta devono esse-
re spezzettate fresche o secche, o ridotte in polvere
e lasciate riposare poi in acqua lievemente bollente
tenute dai 5 ai 20 minuti coperte; di solito per que-
sta operazione si usano le teiere.
Tralasciamo come vengono raccolte o trattate al-
trimenti si dovrebbe fare un lungo elenco di piante
e si dovrebbe anche elencare dove e in che periodo
raccoglierle per la massima resa dei componenti.
Se contengono più componenti si prepara secondo
uno schema noto: rimedio base (la parte di pianta
che da l’effetto principale), adiuvante (ha un’azio-
ne sinergica col rimedio base), costituente (miglio-
ra l’aspetto della consistenza), correttore (migliora
le caratteristiche organolettiche). Un elenco un po’
approssimativo: contro la tosse (bechiche es. euca-
lipto, grindelia), afrodisiache (damiana, ginseng),
contro il colesterolo (ipocolesterolemizzanti es. or-
tosiphon, matè), sedative (es. passiflora, biancospi-
no), digestive (es. melissa, menta) etc.
Molti impiegano tisane per varie cose e molti al po-
sto del tè classico. Ora venendo al punto non tut-
ti possono avere le stesse esigenze a consumarle e
non si può certo dire che non ci siano effetti colla-
terali nell’abuso e interferenze con farmaci e tera-
pie un esempio eclatante sono le tisane contenenti
estratti di iperico o semi di pompelmo perché ac-
celerano il metabolismo a livello del fegato ridu-
cendo drasticamente la dose di farmaco nell’or-
ganismo: bisogna anche dire che le quantità di so-
stanze presenti in una tisana è blanda e solo un uso
continuo e costante può creare problemi di salute.
Esiste un testo in uso specifico detta Medicamen-
ta, nel quale è raccolto tutto ciò che si conosce del-
le piante e la raccomandazione primaria è quella di
essere consigliati da chi le conosce, quindi suggeri-
sco di sentire un bravo erborista o farmacista se si
deve usarle in particolari condizioni.
Per il resto una tisana rilassante dopo una giorna-
ta intensa fa solo che bene e se accompagnata all’o-
ra del tè con due pasticcini o ciambelle al mosto,
va benissimo.
36