Da decenni l’Agenzia AMAP supporta il mondo vi-
tivinicolo marchigiano attraverso servizi e proget-
ti di sperimentazione volti al trasferimento dell’in-
novazione dal mondo della ricerca verso le azien-
de agricole del territorio. Oltre alle importanti atti-
vità di recupero e caratterizzazione di varietà anti-
che, di selezione clonale e sanitaria, di ampliamen-
to della piattaforma ampelografica regionale, l’atti-
vità dell’Agenzia ha posto una particolare attenzio-
ne sulle novità che la ricerca viticola italiana ed in-
ternazionale mettono a disposizione al fine di ren-
dere più sostenibili le produzioni di uva e di vino.
Fin dal 2015 la Regione Marche ha incaricato
AMAP per la realizzazione di un progetto di spe-
rimentazione volto a valutare il comportamento e
l’adattabilità sul territorio di varietà di vite in gra-
do di tollerare le principali avversità fungine quali
oidio e peronospora che spesso vengono chiamate
“varietà resistenti” contraddistinte dall’acronimo
PIWI, dal tedesco pilzwiderstandfähig.
L’impianto del vigneto sperimentale è stato effet-
tuato presso l’azienda AMAP di Petritoli (FM) do-
ve sono state messe a confronto trentanove varietà
resistenti, provenienti dalla vivace attività di bree-
ding della ricerca italiana ed europea, con alcune
varietà locali. Le attività di studio hanno riguarda-
to la verifica dell’effettivo grado di resistenza alle
malattie fungine ma allo stesso tempo sono sta-
ti effettuati numerosi altri controlli che hanno ri-
guardato gli aspetti fenologici, vegetativi, produt-
tivi e qualitativi su mosti e vini. Riguardo quest’ul-
timo aspetto, a partire dal 2017, sono state condot-
te delle microvinificazioni per ciascuna varietà e
per più annate e tutti i vini prodotti sono stati sot-
toposti ad analisi chimica e sensoriale.
Le campagne viticole oggetto di indagine (2017-
2021) sono state climaticamente molto variabili tra
di loro con il susseguirsi di stagioni siccitose, sta-
gioni umide e stagioni più equilibrate, contribuen-
do alla robustezza dei dati.
Le varietà indagate hanno mostrato mediamente
dei buoni livelli di resistenza agli attacchi fungini
ed una buona adattabilità nei nostri areali di col-
tivazione. A livello fenologico non sono state evi-
denziate particolari criticità per quanto riguarda
le date di germogliamento, fioritura e/o invaiatu-
ra mentre è stato riscontrato mediamente un sen-
sibile anticipo dell’epoca di maturazione rispetto
alle varietà più comunemente coltivate. La mag-
gior parte delle varietà resistenti hanno mostrato
una buona adattabilità ai sistemi di potatura più
comunemente utilizzati, sia a tralcio rinnovato che
a sperone, evidenziando una buona fertilità delle
gemme basali.
LA SPERIMENTAZIONE DELL’AMAP
VARIETÀ DI
VITE RESISTENTI (PIWI)
Giuseppe Camilli
Enologo, Responsabile AMAP
settore vitivinicolo
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