Sommeliers Marche Magazine 64 - page 26

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Gualberto Compagnucci
AL LIONS CLUB CASTELFIDARDO-RIVIERA DEL CONERO
STORIA DELLA BIRRA
Nella seconda metà di settembre il Presidente neo-
eletto del Lions club Castelfidardo-Riviera del Co-
nero Carlo Barabani mi ha invitato presso il suo
bell’Hotel San Francesco di Loreto a condurre a
circa 30 dei suoi soci una serata sulla storia della
Birra e con relative degustazioni e abbinamenti e
premetto che la Birra è stata la mia prima abili-
tazione quale docente AIS.
Con la proiezione di un nutrito power point
sono quindi partito dalla nascita della bevan-
da partendo dai Sumeri. Questi circa 6000 an-
ni fa con un caso fortuito cioè avendo qualcuno
lasciato l’impasto del pane all’aperto in un reci-
piente il quale si riempì di acqua dopo che piov-
ve, si accorsero del fatto alcuni giorni dopo e vi-
dero che l’acqua stava fermentando e incuriosi-
ti la assaggiarono e il suo sapore piacque loro. Era
nata quindi una primordiale Birra e continuaro-
no a produrla così come era nata, ovviamente non
aspettando che piovesse ma aggiungendo l’acqua
agli impasti di vari cereali.
Passando poi di mano ai Babilonesi venne miglio-
rata e nel tempo addirittura il codice Hammurabi
ne prevedeva la distribuzione al popolo in quanti-
tà pari allo stato sociale, ai sacerdoti addirittura 5
litri al giorno. Arriverà verso il terzo millennio in
Egitto e qui la chiamarono
hequet
,
tenemu
ed an-
che
zythum
. I Faraoni avevano addirittura il som-
melier della Birra che chiamavano
Diirpry
e ve-
niva consumata in un alto recipiente chiamato
Chalumaqua
e bevuta con una lunga cannuc-
cia per non pescare i sedimenti dal fondo.
I Romani ebbero modo di conoscerla duran-
te l’invasione dell’Egitto e loro la chiamaro-
no
Cerevisiae
dedicandola alla Dea Cerere. I
Romani la fecero conoscere agli spagnoli e da
qui il nome cambiò in
Cervogia
e poi all’attua-
le
Cerveza
. Considerandola però una bevan-
da da barbari praticamente la ignorarono e la
introdussero nei paesi celtici e teutonici. Fu-
rono poi gli ordini monastici a prendersene
cura nel Medioevo e si deve alla monaca benedet-
tina Hildegard von Bingen la scoperta e quindi l’u-
so del luppolo, aumentandone la produzione fino
quindi a commercializzarla. Ancora dopo furono i
monaci Trappisti a migliorarla dandogli un carat-
tere tutto suo. La Birra si diffuse poi rapidamente
in tutta Europa, personalizzandosi come le Stout
Irlandesi fino alle Pilsener Ceche. Nacquero quindi
anche le Birre leggere a bassa fermentazione come
le classiche Lager e per giungere ancora alle Lam-
bic a fermentazione spontanea.
Durante la serata abbiamo degustato diverse di
queste tipologie ed ognuna abilmente abbinata ad
un piatto tra salumi, risotto ai funghi, costine di
maiale, inclusa nel finale la Guinnes irlandese che
ha goduto su una torta al cioccolato.
La serata è stata molto apprezzata dagli astanti e
dallo stesso Presidente Barabani e con la promes-
sa di rivederci con altri argomenti di carattere eno-
gastronomico.
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