Sommeliers Marche Magazine 64 - page 4

Editoriale del Direttore
_ Gualberto Compagnucci
ASSOCIAZIONE
ITALIANA SOMMELIER:
NULLA È IMPROVVISATO.
Era il 7 luglio 1965 quando a Mi-
lano Gianfranco Botti, Jean Va-
lenti, Leonardo Guerra ed Er-
nesto Rossi fondarono l’Asso-
ciazione Italiana Sommelier e 7
anni dopo nascerà anche l’AIS
Marche che oggi conta più di
2000 soci; da allora quindi ne
è passata di acqua sotto i ponti,
anzi di vino.
Ad oggi l’AIS nazionale anno-
vera più di 40.000 iscritti, ma se
consideriamo nel tempo anche
coloro che per avanzata età e per
altri motivi non si sono potu-
ti più iscrivere l’AIS ha sfornato
ancora diverse migliaia di som-
melier in più.
È da sempre che ci attestiamo ad
essere la più grande sommellerie
del mondo e ancora mantenia-
mo perfettamente il primato. Nel
tempo sono nate altre Associa-
zioni ed altre pseudo tali, ma con
la massima estensione in tutte le
regioni italiane e Delegazioni in
ogni provincia ed oltre l’AIS non
teme confronti.
Non temiamo confronti nean-
che a livello didattico con i no-
stri 3 livelli e 45 lezioni in toto
tenute da relatori abilitati e non
improvvisati, che oltre alle ov-
vie abilitazioni per continua-
re la docenza hanno l’obbligo di
frequentare i diversi seminari di
aggiornamenti nazionali.
Ora però, da qualche anno, la pa-
rola sommelier si è alquanto in-
flazionata con le decine di fanta-
siosi mezzi corsi che a livello cul-
turale e pratico portano proprio
a niente, per non parlare poi di
quelli improvvisati on‑line più
virtuali che altro.
Oggi molti parlano di vino senza
reali e approssimate esperienze
culturali, per aggiungere ancora
quelle pratiche e professionali e...
sui social si legge di tutto e di più
in merito ad assoluti eno-vaneg-
giamenti. Praticare un comple-
to percorso didattico AIS richie-
de almeno un anno e mezzo di
profondo impegno per giungere
poi con l’esame finale al traguar-
do del diploma di sommelier, ri-
conosciuto non solo in Italia, ma
in tutto il mondo.
Tutto questo per dire ai nostri
soci che non hanno perso un an-
no e mezzo o più del loro tempo
e di aver gettato i propri denari
alle ortiche, ma di aver raggiun-
to un traguardo che oltre alla
personale cultura permette poi,
a chi è interessato, di intrapren-
dere una fruttifera carriera pro-
fessionale ricca di soddisfazio-
ni ed anche ben remunerata se
si arriva a locali di prestigio, se
nonché poter aprire con compe-
tenza magari un’attività enote-
caria o ristorativa, di consulenza
o meglio di dipendenza in buo-
ne aziende vinicole, ma anche di
rappresentanze commerciali.
A livello personale, quale esem-
pio, l’AIS mi ha condotto verso
grandi esperienze e con soddi-
sfazioni ai massimi livelli profes-
sionali. Onore al merito alla più
grande sommellerie del mondo.
Francesco Galassi (a sinistra)
“Miglior sommelier delle Marche” 2024
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