Sommeliers Magazine Marche n. 20 - page 31

Rye Whiskey
È il whiskey di segale; tra i cereali forse il meno
pregiato, con un’immagine contadina ma dal gu-
sto piacevolmente amaro che offre una sensazione
aperitiva. Già, la segale ha un sapore amaro che
emerge anche nel distillato, insieme a toni speziati
e frutta dolceamara; ed è proprio l’amaro che ri-
sveglia l’appetito, tanto quanto la china, la genzia-
na e altre sostanze amaricanti in molti aperitivi,
come anche il luppolo nella birra. Sarebbe difficile
produrre un whiskey dalla sola segale, secondo le
norme federali, un whiskey non può essere defi-
nito Rye se non contiene almeno il 51% di questo
cereale, per il resto viene utilizzata una parte di
malto d’orzo nella fase di fermentazione per avvia-
re il processo; mentre per ammorbidire il sapore
troviamo in percentuale più rilevante l’impiego
del mais. I cereali vengono miscelati all’inizio del
processo di produzione, cotti e distillati insieme.
Per essere etichettato come Rye, il prodotto deve
essere invecchiato in barili di rovere carbonizzati
all’interno; i quali possono essere usati solo una
volta. Il Whiskey non può essere definito “straight”
rye, se non matura per almeno due anni, con indi-
cazione di età; o senza se l’invecchiamento arriva
almeno a quattro anni.
Gli straight rye del Maryland, della Pennsylvania e
della Virginia, furono i pionieri della distillazione
del whiskey della tradizione americana, purtrop-
po oggi sopravvivono solo come vestigia e spesso
in esilio. L’ultimo rye della Pennsylvania ad essere
presente sul mercato fino a metà degli anni Ottan-
ta, fu il Mitcher’s, venduto dalla Wild Turkey.
L’ultimo prodotto disponibile fu il Mitcher’s Sour
Mash Pot Still Whiskey, non si trattava di un vero
rye, perché conteneva 50%mais, 38% segale e 12%
malto; un whiskey molto gradevole, dolce e pulito
con note di zenzero. La distilleria fu poi trasfor-
mata in museo vivente dell’antica produzione di
whiskey della Pennsylvania; nella jug house era
possibile acquistare il whiskey in contenitori che si
rifacevano al folklore locale.
Le radici del rye le troviamo anche in Virginia,
dove forse non tutti sanno che il più grande distil-
latore – anche in termini commerciali – fu Geor-
ge Washington, il più famoso di tutti i virginiani.
Dopo il servizio militare Washington, portò avan-
ti il lavoro dell’azienda agricola e la sua attività di
distillatore continuò anche con la presidenza fino
alla sua morte. Washington produceva whiskey
su grande scala commerciale; nell’anno in cui di-
ventò presidente la sua attività registrò un volume
d’affari incredibile; destinò una delle sue fattorie
alla sola produzione di segale per la distillazione e
prese come dirigente uno scozzese con buona co-
noscenza della distillazione. L’azienda agricola di
Washington a Mount Vernon ispirò la continua-
zione della distillazione del rye whiskey nella zona
fino ai tempi moderni.
La National Distillery nel periodo post Proibizio-
nismo, ebbe due impianti che producevano un
rye whiskey, ritenuto il migliore whiskey, noto
come Mount Vernon Rye. La fama di questo rye,
durò fino agli anni Cinquanta; poi il prodotto da
straight, diventò un blended a base di rye, prodot-
to non più a Mount Vernon, ma a Cincinnati, in
Ohio; fino al 2007, quando la National Distillery
ha venduto alla Jim Beam i propri marchi.
Nel 1999 è stato anche avviato un progetto di stu-
dio e recupero intorno la distilleria a Mount Ver-
non nella tenuta di Washington, con scavi e rico-
struzione dell’impianto originale.
Attualmente in Virginia ci sono due distillerie in
attività, la A. Smith Bowman e la West Virginia
Distillery; quest’ultima aperta nel 1999, non pro-
duce prodotti di rilievo; mentre l’altra è un pezzo
di storia americana, fondata nel 1935, subito dopo
il Proibizionismo, da A. Smith Bowman. La distil-
leria è tutt’oggi di proprietà della famiglia, il suo
whiskey principale era il Virginia Gentleman, uno
straight bourbon; oggi produce degli special rele-
ase con i nomi dei fratelli Bowman, tutti ufficiali
nel corso della Guerra di Indipendenza. In com-
mercio oggi si possono trovare come rye whiskey,
l’Old Overholt e il Rittenhouse, entrambi nati in
Pennsylvania, ma oggi esiliati, il primo nell’Ohio,
il secondo nel Kentucky; in ultimo il Pikesville, rye
del Maryland distribuito anch’esso come il Ritten-
house dalla Heaven Hill Distilleries nel Kentucky.
Mount Rushmore National
Memorial: (da sinistra a
destra) George Washington,
Thomas Jefferson, Theodore
Roosevelt e Abraham Lincoln
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