Sono tra le acque più terse del Mediterraneo quel-
le del promontorio del Conero. Classificate di ca-
tegoria “A” e riconosciute da tempo della bandie-
ra blu devono la loro purezza alle correnti che dal
mio-pliocenico scoglio del Trave, prolungamento
in mare di una falesia marnoso arenacea, gira con-
tinuamente fino alla propaggine meridionale del
monte ed esattamente all’altezza di Sirolo.
In questo stretto lembo di acque la fauna marina
è ricchissima di specie selvatiche che fanno parte
da sempre del patrimonio ittico della Riviera del
Conero. Tutto è rigorosamente tutelato come par-
co marino. I controlli da parte delle autorità com-
petenti sono continui, serrati e severi nei confronti
di chi osa infrangerli.
Nel mese di ottobre 2012 alcune persone prese in
flagrante sono state denunciate dalla Capitaneria
del porto di Ancona per essersi appropriati di fro-
do di una certa quantità superiore al limite con-
sentito di moscioli (mitili) e ricci di mare. La leg-
ge prevede infatti di prelevare non più di tre chilo-
grammi di Moscioli a persona e un numero massi-
mo di venti Ricci.
Lo Slow Food ha creato da anni un presidio a tute-
la del mosciolo selvatico portonovese (mytilus gal-
loprovincialis) appoggiandosi alla Cooperativa dei
pescatori della baia. L’ingegner Sandro Rocchetti
è il presidente della Cooperativa e tutto il pesca-
to passa attraverso il suo scrupoloso controllo. Qui
nulla è allevato. I bivalve, i gasteropodi come le ra-
guse della varietà Murex trunculus, gli echinoder-
mi come i ricci e gli stolitobranchi, i limoni o uova
di mare, più noti agli anconetani con l’improprio
nome di tartufi, nascono, vivono e vegetano in mo-
do assolutamente naturale alimentandosi di plan-
cton e fitoplancton.
I periodi migliori per la raccolta e per meglio ap-
prezzarne le carni vanno da maggio ad agosto, sfa-
tando la leggenda metropolitana dei mesi con la
“R”. Il gusto selvaggio di questi animali dimensio-
na alquanto quello dei prodotti allevati in molti li-
di mediterranei.
Molluschi bivalve, Stolitobranchi, Gasteropodi
ed Echinodermi delle acque del Conero e oltre
Gualberto Compagnucci
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