vent’anni...
sembra ieri
Venti anni in associazione, dal
lontano 1992... un traguardo rag-
giunto senza nemmeno accor-
germene ed arrivato nel momen-
to per me più bello, ricoprendo
la carica di Presidente. In que-
sti anni ho visto succedersi gran-
di Presidenti: Massimo, Rosaria,
Otello, ed è cambiata anche mol-
to l’Associazione.
Ai miei tempi (Oddio; parlo da
anziano!) l’AIS era il fulcro del
ristoratore, appassionato e vo-
glioso di conoscere vini, perfet-
ti abbinamenti e di riscoprire an-
tiche tradizioni. Oggi non
è più così: l’Associazio-
ne ha coinvolto maggior-
mente gli appassionati
che sono sem-
pre più numerosi e a volte risul-
tano più qualificati dei professio-
nisti del settore.
Tuttavia si è un pò perso lo spi-
rito associativo: anni indietro
aspettavamo gli incontri socia-
li (eventi, convegni, assemblea
sociale) come appuntamenti da
non mancare, per ritrovarci, per
rivederci, per regalare del tempo
alla nostra Associazione.
Oggi la partecipazione è più
scarsa, complice anche il mol-
tiplicarsi di numerose serate
che non sono però l’espressio-
ne della vita associativa. L’AIS
è molto più di questo, è la con-
divisione di momenti di cultu-
ra attraverso l’enogastronomia.
Mi rivolgo soprattutto ai nuovi
Sommelier che abbiamo forma-
to in questo intenso ed eccezio-
nale anno: non pensate che una
volta ottenuto l’attestato siete ar-
rivati; il nostro maestro e fonda-
tore Teodoro Bugari diceva che
ci vogliono almeno dieci anni di
esperienza prima di avere la con-
sapevolezza di essere somme-
lier ed io ve lo posso conferma-
re, non abbiate fretta, in questo
mondo la sapienza è frutto della
conoscenza e soprattutto dell’e-
sperienza.
Continuate ad esserci vicini, a
sostenerci perchè la nostra AIS
non è solo vino, è molto di più,
non ci incontriamo solo per bere
una bottiglia, ma per condivi-
dere la storia, la cul-
tura ed il lavoro che quella botti-
glia racchiude.
Un augurio a tutti i neo Som-
melier della regione è comunque
d’obbligo per il traguardo rag-
giunto, che dovete considerare
una tappa del vostro cammino
che sono onorato di aver condi-
viso in Franciacorta con due de-
legazioni della mia regione.
Consentitemi un appunto che
non riguarda il mio editoriale. Il
18 maggio 2013 presso la Facol-
tà di Economia e Commercio ad
Ancona abbiamo organizzato un
grande convegno su vino ed olio,
una giornata a carattere nazio-
nale che lo stesso Presidente del-
la Repubblica Giorgio Napolita-
no ha appoggiato. Una giornata
in cui la nostra Associazione ed
ospiti illustri, esperti delle varie
sfaccettature di questo mondo,
hanno analizzato i problemi e le
necessità di due prodotti punta
della nostra economia e delle no-
stre esportazioni.
Ebbene, nonstante i ripetuti in-
viti, io non ho visto un solo gior-
nalista partecipare ad un con-
vegno di cui in altre regioni si
sono occupate anche le tv locali,
mentre la settimana successiva si
sono disturbati a pubblicare un
articolo, peraltro con un titolo
alquanto indigesto, su una que-
stione relativa ai nostri regola-
menti che sicuramente non inte-
ressa nessuno, frutto della solita
mania di certa stampa di infiam-
mare qualsiasi notizia.
Sono amareggiato per il com-
portamento di quelle persone
sempre pronte alla polemica e
mai alla verifica dei fatti, sem-
pre pronte a distruggere e mai a
costruire... ma d’altronde, per-
donatemi la frase fatta, siamo in
Italia. Viva l’Italia!
Domenico e Vanda Balducci
Editoriale del Presidente
_ Domenico Balducci
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