Da due anni a questa parte mi sono avventurata
nel mondo dell’estetica, tra le nozioni che ho ac-
quisito molto interessante è stato scoprire i grandi
benefici che il vino offre alla nostra pelle. Fin dai
tempi antichi il vino ha avuto un’importante fun-
zione sulla vita quotidiana e non solo per l’uva da
mangiare e per il vino da bere.
Gli antichi, soprattutto ai tempi dei romani, ama-
vano fare bagni nel vino quando dovevano recupe-
rare le proprie forze da un eccesso di fatica, non era
un semplice sfarzo ma si trattava di una profonda
conoscenza dei principi che aveva sulla pelle.
Oggi la scienza ci dimostra che è realmente così:
ma vediamo un attimo il perché e com’è compo-
sta la nostra pelle. La pelle è composta da tre parti
principali epidermide, giunzione dermo epider-
mica e derma. L’epidermide si suddivide poi in 5
strati: strato basale, strato spinoso, strato granu-
loso, strato lucido e strato corneo. L’ultimo strato
quello corneo è quello che noi tocchiamo ed è in
continuo ricambio grazie al turn over cellulare che
avviene fisiologicamente ogni 28 giorni, nel derma
invece che è la parte sottostante che non vediamo
troviamo collagene,elastina e glicosaminoglicani,
queste sostenze vengono prodotte dai fibroblasti
cellule del derma inoltre in esso troviamo i vasi
sanguigni. Per far sì che un prodotto sia efficace
deve raggiungere il derma.
Il vino oltre ad essere un eccellente antiossidante
che serve a contrastare i radicali liberi (sostanze di
scarto prodotte dal nostro corpo) se applicato sul-
la pelle previene l’invecchiamento ed ha notevoli
proprietà depurative, attenua le macchie perché è
un regolatore di melanina sostanza creata dal me-
lanocita che si trova nello strato basale dell’epider-
mide che dona il colore alla pelle.
I benefici sono dovuti principalmente alla presenza
di polifenoli che essendo dei potenti antiossidanti
ci proteggono dall’invecchiamento. Se il vino vie-
ne essiccato diventa una preziosa e benefica crema
per la pelle con effetti antirughe. Ricordiamo che
le rughe si creano quando c’è un impoverimento
di acqua e delle sostanza che contiene il derma che
può essere dato sia da fattori interni che esterni.
Inoltre altri principi attivi presenti negli acini
dell’uva e nel mosto come la viniferina ed il tanni-
no aiutano la microcircolazione capillare,migliore
è la microcircolazione più ci sarà ossigenazione
minori saranno gli inestetismi.Importante ed in-
teressante è la vinoterapia.
Una seduta di vinoterapia se eseguita corretta-
mente è in grado di apportare notevoli benefici
sulla pelle. Si inizia con uno scrub a base di acini
per ottenere un effetto esfoliante, assottigliando lo
strato corneo cerchiamo di creare degli spazi inter-
stiziali per far entrare più in profondità il prodotto,
poi con una serie di massaggi si schiacciano i semi
degli acini ricchi di polifenoli che rassodano, toni-
ficano e soprattutto ringiovaniscono.
In chiusura di una seduta ci si può immergere di-
rettamente nel vino, con l’aggiunta di acqua mine-
rale naturale, dei chicchi d’uva, del mosto ed alcuni
olii essenziali profumati, il tutto per ottenere una
pelle liscia e setosa senza trascurare un piacevole e
benefico rilassamento fisico e mentale.
A questo punto non resta che provare, totale relax
con un buon calice di vino in mano!
SENSAZIONI A FIOR DI PELLE
IL VINO NELL’ESTETICA
Federica Bartolucci
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