La storia di questi vini risale circa alla metà del
XVII secolo quando la stessa famiglia Lur Saluces
dopo alcune esperienze in Ungheria con il Tokaji
Aszu decise di sfruttare in casa loro lo stesso feno-
meno della muffa nobile. Alcune note più o meno
attendibili raccontano il fatto che i Podestà della
Graves presi dal passaggio di Napoleone diretto in
Spagna a condurre la sua campagna militare di-
menticassero (esattamente come si faceva ai tempi
del fascio in Italia) di ordinare l’inizio delle ven-
demmie tardive, lasciando aggredire i vigneti dalla
muffa con il fatale finale di un totale marciume.
L’operazione di controllo e dei vari passaggi nei
filari per la raccolta manuale dei singoli acini at-
taccati dal fungo richiede infatti la massima atten-
zione affinche la nobile muffa se trascurata non de-
generi con il risultato di gettare il tutto alle ortiche.
Il territorio di Sauternes, lasciandosi alle spalle le
pinete della costa atlantica e del bacino ostricolo di
Arcachon, è formato da declivi e colline che rara-
mente superano i centro metri di altitudine.
I comuni di produzione sono: Sauternes, Barsac
che è il più a nord di tutti e spesso associato di-
rettamente alla Appellation Sauternes-Barsac ed
ancora Preignac, Fargue e Bommes. Benchè la
matrice sia alquanto simile nelle caratteristiche di
questa AOC ogni comune e produttore si identifi-
cano a loro volta nelle peculiarità; certo è che le fir-
me Sauternes et Barsac si fanno notare facilmente
e dominano la ribalta. Parenti di ramo cadetto,
meno strutturati e prodotti nella riva opposta de la
Garonne tra il border line con l’Entre- Deux-Ma-
res sono le AOC, Cadillac, Loupiac, St.e Macaire,
St.e Croix-du-Mont con l’eccezione di Cérons sita
ancora sulla sponda sinistra del fiume. Analoghe
sono le produzioni AOC del vicino Bergerac deno-
minate Monbazillac, Rosette e Saussignac.
I territori confinanti a meridione e ad ovest del-
la Graves offrono prodotti alimentari di grande
pregio, compagni tradizionali dei vini di Sauter-
nes. A Landes si producono i rinomati fegati grassi
d’oca che entrano in matrimonio con i tartufi neri
pregiati dell’opposto Perigord. Ancora più a sud il
burroso e ammuffato Roquefort ostenta al meglio
i suoi pregi in abbinamento con questi grandi vini.
La legislazione francese, un po’ sibillina, collo-
ca i Sauternes nella categoria dei
Vin doux natu-
rel
. Utilizzo il termine “sibillino” perché in realtà
come tutti i vini di Francia appartenenti alla stessa
categoria subiscono un
mutage
con aggiunta di
etanolo. Vista la gradazione alcolica che va dai 13,5
ai 15 gradi e il copioso residuo zuccherino non si
può negare l’evidenza; un vino dolce naturale non
alcolizzato non supererebbe i 6/7 gradi come i no-
stri Moscati d’Asti, ma… questa è la Francia:
se la
vie!
Al di la della nota i Sauternes sono comunque
vini di grande eleganza.
Oceano Atlantico
Bordeaux
La città di Souternes e
le sue vigne (foto a lato)
Chateau d’Yquem
Le etichette più prestigiose
Premieur Grand Cru Classe Supérieur:
Château d’Yquem
Premieurs Grands Crus:
Château Suduiraut
Château Coutet Barsac
Château Rieussec
Château Climens
Château Guiraud
Château Sigalas-Rambaud
Château Rambaud-Pronus
Château de Rayne-Vigneau
Château Haut-Peyraguey
Château Lefaurie-Peyraguey
Château La Tour Blange
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