Proprio cosi, erano ormai due anni che chiedevo
ai miei delegati di cambiare le sedi dei corsi, le lo-
cation per gli eventi e finalmente quest’anno ci sia-
mo riusciti : nuova scelta per la destinazione di un
evento che è oramai un must nel calendario regio-
nale: la presentazione della
guida nazionale Vitae
,
quest’anno nella splendida cornice del ristorante
Villa Bianca a Montegranaro.
Cambiare! Ma non perchè la scelta precedente non
ci soddisfaceva, piuttosto perché avendo a disposi-
zione nel panorama regionale un grande numero
di ristoratori, alcuni dei quali anche soci, abbiamo
l’obbligo di essere presenti il più possibile in tutto il
territorio. La nostra è un’associazione che deve la-
vorare per il socio e non trovo corretto che si pensi
che l’Ais possa essere legata in modo esclusivo ad
un ristorante o ad un certo locale, quindi appro-
fitto di questo spazio per rinnovare l’invito ai miei
ragazzi a coinvolgere il territorio tutto.
Un altro aspetto che mi ha fatto piacere è il fatto
che siamo stati ospiti di un nostro socio,
Marco
Biagiola
che sta completando il percorso per di-
venire Sommelier e lo ringrazio pubblicamente per
averci accolto molto bene in una location piacevole
e raffinata. Indubbiamente, come il direttore della
Commissione di Degustatori Cesare Lapadula ha
evidenziato la redazione della guida ha comportato
un lavoro impegnativo, durato mesi, che ha messo
a dura prova tutta l’Associazione regionale, perchè
oltre ai degustatori, anche la nostra segreteria (nel-
le persone di Giannetto Pergolotti, Enzo Torelli,
Bruno Paialunga) ha svolto un enorme lavoro di
coordinamento, Claudio Giacomini dall’alto della
sua esperienza ha gestito i Capi-panel nella reda-
zione delle schede, coordinando tutto il lavoro con
l’editore-tipografo supportato dall’efficace contri-
buto di Giulia Ausili. Tuttavia negli occhi dei de-
gustatori si leggeva la soddisfazione per essere arri-
vati alla presentazione di una prima edizione della
guida che sentiamo sicuramente più nostra, come
degli zii nei confronti del nipote prediletto , chissà
se l’anno prossimo la sentiremo più come un figlio!
Ottime ed esaurienti le degustazioni dei relatori
con un parterre allargato proprio per fare posto
alle nuove voci; orfani del vicepresidente Claudio
Giacomini e del Maestro Gualberto Compagnucci
bloccati dall’influenza (nel finale è mancata infatti
l’autorità per il richiamo all’ordine) ci hanno con-
dotto tra le eccelenze regionali Patrizia Zega, Ma-
rica Spuria, Gianluigi Grattoni e i delegati Stefano
Isidori e Cesare Lapadula che in collaborazione
hanno organizzato tutto l’evento.
Veloce ed impeccabile il servizio affidato alle sa-
pienti mani dei responsabili Gianni Strovegli e Ro-
berto Gallozzi , un plauso a loro e a tutta la squadra;
fa piacere vedere anche i giovani ragazzi della quar-
ta dell’istituto alberghiero di Sant’Elpidio a Mare
buttarsi nella mischia e fare esperienza. Il mio in-
tervento ha riguardato i doverosi saluti finali e
ringraziamenti, con qualche critica sulla limitata
scelta delle eccellenze marchigiane da parte della
commissione nazionale.
La splendida serata è proseguita a tavola dove lo chef
Marco Biagiola ci ha proposto il seguente menu: la
triglia di scoglio e il prosciutto dei colli marchigia-
ni... emozionano; maltagliato fatto a mano di po-
lenta alle vongole lupino con broccoletti e patate;
sfilacci di bottarga di muggine, tartufo nero unci-
nato; stracotto di cinghiale al miele e anice stellato
con cicorietta e crocchetta di purè affumicato al
rovere; sfera di cioccolato con gelato alla nocciola,
meringhette e fondente
Un evento all’insegna della qualità e delle eccellen-
ze, un grande evento per una grande Associazione:
Associazione Italiana Sommelier Marche.
E RITORNÒ IL SERENO
TANTO TUONÒ CHE PIOVVE...
di Domenico Balducci
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