Sommeliers Magazine Marche n. 40 - page 36

Durante il ponte del 23-25 Aprile si è visitata una
cantina sita nella zona della Valpolicella e natural-
mente abbiamo degustato il famoso vino “Amaro-
ne” caratterizzato dai vitigni Corvina, Rondinella e
Molinara; negli uvaggi, in genere, il primo vitigno
è preponderante.
L’azienda Nicolis costituita da 92 ettari di cui 42 vi-
tati è sita nel comune di San Pietro in Cariano cuo-
re della produzione enologica Classica DOC.
La degustazione, dopo una veloce visita alla can-
tina, ha compreso l’assaggio di 5 tipologie di vini
nel seguente ordine: Valpolicella Classico 2014
(12°) fresco e giovane; “Seccal” Ripasso DOC Clas-
sico Superiore 2013 (13,5°), chiamato così appunto
perché subisce una seconda fermentazione sulle
vinacce dell’Amarone, vino più impegnativo dal
colore rosso rubino intenso, fruttato con sentori di
tabacco, leggermente abbocato; “Testal” Valpolicel-
la IGT (13,5°), 90% di Corvina, vendemmia tardiva
ed appassimento sulla pianta, rosso granato, cor-
poso con sentori di vaniglia; “Nicolis” Amarone
DOC Classico 2009 (15°), appassimento uve 3 mesi,
3 anni per maturazione in grandi botti di rovere di
Slavonia, due anni e mezzo in contenitori di accia-
io, vino dal colore rosso granato con leggere sfu-
mature aranciate, profumi di frutta matura rossa
(amarene mirtilli) in confettura, profumi terziari di
cacao, tabacco, note speziate, corposo, equilibrato,
fine, persistente; Recioto DOC Classico (13,5°), ap-
passimento di 4 mesi delle uve con fermentazione
bloccata per permettere il raggiungimento del resi-
duo zuccherino desiderato, maturazione per 6 mesi
in botti piccole di rovere di Slavonia, profumi flo-
reali di violetta, leggermente vanigliato, assaggiato
con il tipico dolce della zona “sbriciolona”.
La degustazione è stata condotta in modo affrettato
senza dare la possibilità agli ospiti di entrare in sin-
tonia con il vino amarone, scopo della visita.
La nuova frontiera del moderno marketing è quel-
la di creare l’atmosfera giusta al fine di predisporre
l’ospite ad affrontare delle esperienze emozionanti
come assaporare un vino unico al mondo.
La zona Valpolicella è caratterizzata da condizioni
pedologiche particolari con suoli ricchi di scheletro
calcareo sui versanti collinari mentre nelle aree pia-
neggianti troviamo depositi ad elevata componente
ghiaiosa con suoli a tessitura franco-argillosa-li-
mosa; drenaggio buono in entrambi i casi ma con
differenti quantità di immagazzinamento dell’ac-
qua dovuti alla differente profondità e capacità per
le radici delle viti di penetrare nel suolo. Per questo
in genere i vini di maggior pregio, Amarone e Re-
cioto, provengono dagli appezzamenti collinari.
Degli aspetti ambientali, l’elemento naturale im-
portante della zona risulta essere il sistema dei ven-
ti che contribuisce in modo determinante all’ap-
passimento naturale delle uve che avviene in modo
lento e limitando la presenza delle muffe. Le vallate
della Valpolicella, in estate, sono interessate dalle
brezze di monte e valle con venti a direzione Ovest,
Nord-Ovest; in autunno ed inverno subiscono
l’influsso di venti freschi e secchi di Tramontana
(Nord) e di Bora (Nord-Est); raramente si riscontra
lo scirocco (Sud-Est).
L’azienda cha abbiamo visitato si è dotata di grossi
ventilatori posti nell’ampia sala (fruttai) dove av-
viene l’appassimento al fine di facilitare la delicata
fase. Le precipitazioni abbondanti avvengono in
primavera (Aprile-Giugno) ed autunno (Ottobre-
Novembre); le temperature medie in genere non
scendono sotto i zero gradi ed in Luglio si aggirano
intorno ai 25°C.
La degustazione è stata solo un momento dei tanti
organizzati dalla “Cordata”, associazione escur-
sionistica pesarese organizzata magistralmente da
Giorgi Massimiliano. Durante la breve vacanza di
tre giorni si sono avuti momenti emozionanti dopo
aver visto il Sacrario del Monte Grappa, la Galleria
Vittorio Emanuele III, il breve documentario sul-
la battaglia combattuta aspramente e decisiva per
le sorti dell’Italia ed, in fine, la famosa via delle 52
Gallerie sul monte Pasubio. La visione ci ha im-
mediatamente proiettato nel contesto storico della
Prima Guerra Mondiale dove lo scontro fra i due
eserciti, austro-ungarico ed italiano, provocò mi-
gliaia di vittime di entrambi gli schieramenti. Gli
scontri furono durissimi ma l’amor di Patria ita-
liano prevalse consegnando alle future generazio-
ni, compresa la nostra, la possibilità di godere delle
bellezze dei nostri territori compresi i meravigliosi
vigneti della Valpolicella.
La degustazione del vino “Amarone al profumo di
Libertà” ha permesso di riflettere sulle condizioni
attuali dell’Europa e sulla necessità di conservare
le condizioni di privilegio in cui viviamo.
Giuseppe Giovannetti
Sommelier
AL PROFUMO DI LIBERTÀ
AMARONE
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