Eravamo io scrivente Gualberto Compagnucci e
Stefano Isidori a rappresentare l’AIS Marche in
qualità di relatori all’edizione 2016 di “Falerio una
DOC d’aMare”. Con noi i tecnici Rocco Vallora-
ni dell’Assoenologi Marche e Giorgio Savini del
Consorzio Vini Piceni, nonché la responsabile
Confcommercio e Assessore al Turismo del Co-
mune di Porto Sant’Elpidio Milena Sebastiani,
promotore e cofondatore con me medesimo del
più che decennale evento.
L’apertura dei lavori è avvenuta come di prammati-
ca con i saluti del sindaco della cittadina rivierasca,
dell’ Assessore regionale al turismo, amministra-
tori e politici di calibro come l’On. Paolo Petrini.
L’ormai consolidato concorso di abbinamento “Un
Piatto per il Falerio” abilmente gestito dal Dele-
gato fermano Isidori con i diversi giurati ha visto
vincitori in ex aequo “Ponti Oscuri - La Hostaria”
di Sant’Elpidio con il piatto “Pollo in potacchio”
abbinato al Falerio Pecorino “Celestiale” di Ca-
sale Vitali e il ristorante “Sudomagodo” di Porto
Sant’Elpidio con “Gallinella di mare alle piccole
verdure” abbinato al Falerio “Eva” di Terra Fageto.
Negli interventi sono state per l’appunto sottoli-
neate le differenze tra territori fermani e ascolani
uniti però dalla stessa conformazione geologica del
“Bacino della Laga”. L’influenza microclimatica tra
mare e monti è quella che determina la differenza
con le sue sensibili escursioni termiche e a queste si
affiancano le diverse filosofie dei produttori.
Un approfondito esame è stato fatto sugli attuali
andamenti climatici che vede l’area mediterranea
e quindi anche il Piceno sottoposto sempre più alla
tropicizzazione, per cui si dovrà monitorare con
molta attenzione il comportamento e l’evoluzione
dei nostri cultivar a tale fenomeno. Non si esclude
infatti che si potrebbe arrivare a nuove clonazioni e
ibridismi nel caso del Trebbiano, Passerina e Peco-
rino con vitigni resistenti così detti internazionali
come Chardonnay e Sauvignon e per i neri Mon-
tepulciano e Sangiovese con Cabernet e Merlot ed
eventuali altri che renderebbero la vita più facile
ai nostri vitigni autoctoni, nonché ai produttori,
ma si rischierebbe di perdere le “abituali tipicità”
e,come dice il proverbio, “Chi vivrà…vedra!”
I giurati del concorso un piatto per il Falerio:
Domenico Balducci, Presidente AIS Marche; Ste-
fano Isidori, Delegato di Fermo e Porto San Gior-
gio; i degustatori ufficiali AIS: Stefania Morbidel-
li, Diego Ciarroca, Tania Rossi, Gianni Strovegli,
Francesco Tombesi, Gabriele Piersanti, Pierpaolo
Piermarini; Rocco Vallorani, Consigliere regionale
Assoenologi.
G.C.
I sommelier della delegazione
AIS di Fermo e Porto S. Giorgio
L’intervento dell’On. Paolo
Petrini (foto a lato)
I ristoratori vincitori del concorso “Un piatto per il Falerio”
La premiazione dei vincitori della categoria “Falerio”
L’Assessore al Turismo
del Comune di Porto
Sant’Elpidio Milena
Sebastiani con il Delegato
AIS di Fermo e Porto San
Giorgio Stefano Isidori
Il podio della categoria “Falerio Pecorino”
PECULIARITÀ E DIFFERENZE DEI TERRITORI
FALERIO UNA DOC D’AMARE
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