Sommeliers Magazine Marche n. 40 - page 33

intravedendo molte analogie pedologiche e clima-
tiche tra alcuni ambienti Trentini e la Champagne.
Già nel 1901 Ferrari incominciò ad attrezzarsi per
produrre questo particolarissimo vino e nel 1902
iniziò l’attività vera e propria con una produzione
di circa 300 bottiglie a due passi da Piazza del Duo-
mo nel centro di Trento.
Meritatissimo ed assolutamente indiscutibile l’ap-
pellativo di “Pioniere”. Nel 1952 arrivato ad una
produzione di circa 10.000 bottiglie, Giulio cede la
sua attività comprensiva del marchio a Bruno Lu-
nelli rimanendo a lavorare in cantina fino
alla sua morte avvenuta nel 1965.
Da qui nascono sempre più aziende fino
a fondare per volontà dei produttori nel
1984, l’Istituto Trento Doc Metodo Classi-
co. Oggi il marchio Ferrari assieme ad Abate
Nero, Cesarini Sforza e Mezzocorona con il
marchio Rotari, producono circa il 70% delle bot-
tiglie messe in commercio.
Non mancano però piccoli produttori di nicchia la
cui produzione è sempre ai vertici qualitativi. Nel
2014 sono state prodotte 8,5 milioni di bottiglie di
cui il 20% esportate.
CLIMA E SUOLI
Il Trentino vanta un territorio dai diversi profili
climatici: dal submediterraneo, al continentale,
all’alpino, offrendo così una varietà ambientale
dalle innumerevoli sfumature.
Le Dolomiti schermano la regione dai venti freddi
settentrionale ed il Lago di Garda con la sua in-
fluenza mitigatrice, fanno si di avere una tempera-
tura media di 18°C durante il periodo vegetativo.
Questo territorio è caratterizzato da inverni abba-
stanza lunghi e rigidi e da estati calde e poco pio-
vose, e soprattutto con forti escursioni termiche
giornaliere nel periodo fenologico che intercorre
tra l’inizio dell’invaiatura e la vendemmia.
A questo si aggiunge una notevole varietà di suoli
che sono prevalentemente costituiti da detriti cal-
carei ad elevata pietrosità che determinano buone
condizioni di drenaggio ed areazione.
Tali suoli, ricchi di rocce calcaree e sali minerali,
sono caratterizzati da un’elevata componente sili-
cea. Nelle parti più basse dei versanti o nelle con-
che, seguono spesso suoli a pietrosità più bassa.
In alcune zone pianeggianti si trovano intercalati
terreni da accumulo colluviale e terreni su depositi
morenici o su ghiaie fluviali.
VITIGNI E TIPOLOGIE
Prodotto in una fascia collinare compresa tra 200
e 800 metri s.l.m. e in 74 comuni della Provincia di
Trento, il Trento DOC nasce da vigneti situati su
pendici a media altitudine, particolarmente adatti
alla coltivazione della vite. Per questo le bollicine
del Trento DOC possono essere definite a buon di-
ritto “bollicine di montagna”.
La denominazione di origine controllata “Tren-
to” è riservata al vino spumante bianco o rosato
ottenuto con il metodo della rifermentazione in
bottiglia che risponde alle condizioni e ai requisiti
stabiliti da un disciplinare di produzione severo e
sottoscritto da tutte le aziende che fanno parte del
Trento DOC.
Il periodo minimo di permanenza sui lieviti è di 15
mesi per il Trento DOC Brut, 24 per i millesimati
e 36 mesi per la riserva. Da ottobre 2015 è possibile
produrre la riserva anche in versione rosato.
I vini spumanti a denominazione di origine con-
trollata “Trento”, devono essere ottenuti dalle uve
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