All’interno il clima può essere considerato di tipo
temperato dove le temperature sono più fresche e
le precipitazioni arrivano fino ai 600 mm/anno.
Questa situazione la troviamo fino ad una altitu-
dine di 1800 m. s.l.m. caratterizzata dalla presenza
di rigogliosi boschi mentre, sopra i 2000 m. s.l.m.,
le precipitazioni si aggirano sui 400 mm/anno che
spesso assumono in inverno formazione nevosa per
via delle temperature piuttosto basse; il paesaggio è
di tipo lunare con formazioni rocciose ed una vege-
tazione arida di montagna.
L’orografia incide pesantemente sulle condizioni
lavorative. La coltivazione dei vigneti nella zona
di montagna e di collina sono sviluppati in picco-
le parcelle di terreno, come se fossero dei frutteti,
dove entrare con i mezzi meccanici è molto diffi-
cile. Le difficoltà rendono complicati gli interventi
agronomici i quali vengono eseguiti per la maggior
parte a mano.
I coltivatori, nel distretto di Anaga nel nord dell’i-
sola, effettuano la pressatura dell’uva, appena rac-
colta, su rudimentali torchi di pietra scolpiti da
loro stessi. L’operazione avviene direttamente nel
vigneto per evitare il deterioramento dell’uva e del
mosto al fine di non inficiare la qualità del vino. Il
mosto viene raccolto in otri di pelle di capra, local-
mente chiamati “foles”, e portati in cantina ge-
neralmente posizionato a valle lungo la costa.
Delle cinque denominazioni citate ho avuto la pos-
sibilità di visitare e degustare i vini di Taroconte-
Adentejo che rappresenta la prima denominazione
di origine dell’isola creata nel 1992 ed anche l’area
più estesa, circa 2500 ha, dedicata alla coltivazione
di diverse varietà di uva.
L’espressione vitivinicola si sviluppa a Nord-est
dell’isola dove i vigneti, terrazzati, vengono colti-
vati su versanti ripidi esposti a nord che guardano
l’oceano. Il sistema di allevamento, denominato
“Parral bajo” è una sorta di vigneto basso sostenu-
to da forcelle ancorate al terreno. L’altezza dal ter-
reno varia a seconda dell’altitudine, in alta collina
l’altezza è di un metro mentre verso la costa l’altez-
za è di 0,5 cm. Durante l’inverno i tralci vengono
lasciati liberi posati sul terreno e solo successiva-
mente, dopo aver effettuato la potatura, vengono
sistemati in modo che alla ripresa vegetativa il fo-
gliame formi una sorta di pergola.
In particolare ho degustato il Marba bianco - 2016,
prodotto dalla cantina Marba di El Portezuelo ed
il Dominguez – 2015, prodotto dalla cantina Do-
minguez 4
a
Generazione S.L. di Tacoronte.
Il bianco è stato prodotto principalmente con uve
Listan blanco; nel blend entra anche il vitigno
“Gual” e in percentuale minore la “Malvasia”. Vino
giallo paglierino con riflessi verdastri poco com-
plesso; presenta sentori fruttati di frutta esotica,
con note di anice. Secco, fresco abbastanza inten-
so, poco persistente. L’abbinamento con pesce al
forno o al vapore.
Il vino Dominguez merita una maggiore attenzio-
ne. Prodotto con vitigni: Listan negro, Negramoll
e Tintilla. La vendemmia avviene a mano parcella
per parcella e per le differenti varietà di uva pre-
senti nelle diverse aziende agricole. La macera-
zione avviene in contenitore di acciaio per 7-15
gg a bassa temperatura (circa 10°C). Dopo aver
effettuato il blend il vino viene fatto invecchiare
in botti di rovere sia europee che americane per 4
mesi. Il vino presenta un colore granato, limpido
abbastanza complesso. Al naso i profumi sono di
frutta matura rossa con note speziate e sentori di
cioccolata. Secco, abbastanza fresco, poco tannico
ed abbastanza persistente. Abbinamento con carni
ma anche con pesce alla griglia (tonno).
Vigne della cantina Monje
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