Sommeliers Magazine Marche n. 41 - page 8

Le bottiglie prodotte sono circa 54.000 ed il costo
franco cantina delle vendemmie mediocri si aggira
sui 600 euro per arrivare a 3.000 per le annate ecce-
zionali e a 100.000, come sopra detto, per le grandi
vecchie riserve. La proprietà dopo vari passaggi è
in mano dal 2001 ai fratelli Christian e François
Moueix. È ovvio che non tutti i Pomerol abbiano
prezzi così esosi e cito ad esempio tra i diversi un
abbordabilissimo Château Nenin a circa 30 euro.
Le vendemmie eccezionali di Petrus: 1929, 1945,
1947, 1961, 1982, 1989, 1990, 2000, 2005 (non effet-
tuata la 1991 per qualità scadente).
Nel Pomerol spiccano altre 24 propriété che rientra-
no in tre stadi di classificazioni elaborate da opinio-
nisti sopratutto inglesi ma ovviamente non ricono-
sciute dalla legislazione francese: Château l’Evangil,
Château La Fleur-Pétrus, Château Latour à Po-
merol, Château Lafleur, Château Certan, Château
Tritanoy, Château Le Pin, Château La Conseillant,
Château Clinet, Château Certan de May, Château
Clos L’Eglise, Château Gazin, Château La Fleur-de-
Gay, Château Beauregard, Château Closher, Châte-
au Hosanna, Château Bon-Pasteur, Château La
Grave a Pomerol, Château Nenin, Château La Poin-
te, Château Lagrange, Château Clos Renè, Château
Le Gay, Château La Croix-de-Gay.
Lalande-de-Pomerol et Néac
Il territorio è poco più grande del Pomerol e com-
prende una superficie vitata di circa 1.200 ha con
una produzione di 54.000 hl annui.
Anche qui la qualità è ineccepibile e con prezzi ab-
bordabili che oscillano nelle vendemmie più recen-
ti dai 30 ai 90 euro alla bottiglia, salvo ricarichi a
volte esosi in enoteca. I vitigni sono gli stessi con
presenza, oltre al franc, di cabernet sauvignon ma
la parte del leone la fa sempre il merlot.
I terreni di Lalande sono simili a quelli del Pome-
rol con formazioni di argille e sabbie e in parte gra-
vosi. Le
Propriété
o
Château
sono una trentina e
godono tutte dei migliori riconoscimenti.
Caratteristiche organolettiche
Sono ovviamente subordinate ad uvaggi, terroir e
filosofie di produzione per cui mi indirizzo esclusi-
vamente sul Petrus in modo generico nei confronti
delle diverse vendemmie.
Il colore è rubino tendente al granato con l’invec-
chiamento e di buona consistenza. Al naso si apre
con eleganti profumi fruttati di lampone, mirtil-
lo, prugna e ciliegia con un po’ di erbaceo se non
giunto a perfetta maturazione e con accenni a de-
licate spezie. Morbido e caldo entra in bocca con
buona freschezza e setosi tannini, sapidità ricca e
succosa e un perfetto equilibrio con finale intenso,
persistente, di grande finezza e totale armonia.
Abbinamenti
Sono vini consacrati alla grande cucina di carne
come Chateaubriand, Tournedos Rossini, Filet-
to Wellington, Sella di Vitello Orloff, Roast beef
all’inglese, Canard a la presse, Lepre in salmì, Fa-
giano al forno farcito di tartufo melanosporum,
cacciagione nobile da piuma, Fiorentina, ma anche
a formaggi stagionati e di pregio; quindi nobiltà
del vino e del cibo.
Château Gazin
Château Hosanna
8
1,2,3,4,5,6,7 9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,...40
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