Sommeliers Magazine Marche n. 41 - page 12

Le Marche regione tradizionalmente votata ad una
vera e propria cucina del tartufo, dispone di ben
tre tipologie di tartufo: il Bianco, il Bianchetto ed
il Nero. Nella fattispecie i tartufi nella regione si
concentrano, per ciò che riguarda il Bianco Pregia-
to e Bianchetto, nella parte settentrionale, ovvero
nella zona del Montefeltro e nella Massa Trattaria,
mentre per il Nero Pregiato si deve scendere nella
zona dei Sibillini, precisamente a Roccafluvione
nell’Ascolano.
La storia, attraverso apposito Decreto Regio, con-
ferma il territorio posto a nord delle Marche come
eletto per la produzione del tartufo Bianco Pre-
giato e del Bianchetto, rispettivamente nella zona
di Acqualagna e in quella di San Angelo in Vado.
Note sono le soddisfazioni che il prezioso tubero è
in grado di regalare a chi dedica di dedicarsene un
po’, lo confermano già nella seconda metà del cin-
quecento, alcune cronache storiche che riportano
largamente narrazioni circa l’utilizzo del prezioso
tubero nella cucina della tradizione e sorprenden-
temente ne confermano la presenza sia sulle tavole
delle classi meno abbienti che sulle ricche tavole dei
nobili. Del resto basta leggere l’epistolario del com-
positore e gastronomo pesarese Gioacchino Rossini
per rendersi conto della diffusione del tartufo nella
nostra regione, infatti nello scambio epistolare con
l’amico ascolano Giovanni Vitali, il musicista pesa-
rese non manca di compiacersi per il tartufo rice-
vuto in dono dall’amico buongustaio.
NELLE MARCHE... TUTTO L’ANNO
T
ERRE DI
T
ARTUFI
Roberta Ridolfi
Sommelier
Foto: Enzo Torelli
Sant’Angelo
in Vado (PU)
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