Vigne di Pinot nero,
Domaine Romanèe Conti
Molta enfasi ci vorrebbe per raccontare il
Genius
loci
della Borgogna e nello specifico la Vosne Ro-
manèe, ma cercherò di farlo con parole semplici.
Fu una grande esperienza quella che ebbi a metà
anni ‘80 in un seminario presso la sede dei Che-
valier du Tastevin all’Hospice de Beane per capire
cos’è la Borgogna.
Lectio magistralis
di grandi do-
centi e produttori e la fortuna di parlare poi con
loro e stringergli la mano. Personaggi straordi-
nari ma umili, seppur ricchi, con le mani solcate
dal lavoro in vigna come Aubert de Villaine del-
la Maison Conti, Madame Leroy, Meo Camuzet,
i Liger-Belair e lo scomparso Henri Jayer, Re del
Richebourg, ci fecero capire che quando si parla di
Borgogna si parla di qualcosa di mistico.
Ebbi anche modo di frequentare per un paio di
giorni l’allora giovane nipote di Jayer Emmanuel
Rouget che riuscì a trasmettermi tutto il suo en-
tusiasmo per il mondo del vino. La Borgogna è
sicuramente la regione vitivinicola più enfatizzata
dalla
grandeur de France
.
A fine Ottocento il grande poeta, scrittore e filosofo
Émile Zola sosteneva che
“Les Vins de France sont si
grands parce que les terres de France sont grandes”
e
la Borgogna ne riassume in toto il concetto.
Andando ancora più indietro nella storia è dal
500 d.C. che giungono le prime più attendibili no-
tizie dei vini di Borgogna, seppur gli impianti vi-
ticoli fossero stati ripristinati nel 280 d.C. dall’im-
peratore Probo dopo l’abolizione della legge di
Domiziano del 92 d.C. dove si ordinava l’estirpa-
zione di molti vigneti nei territori gallici a favore
delle granaglie. Dopo la reintroduzione della vite
da parte dei Romani furono i monaci delle Abazie
di Cluny, Bèze e Citeaux a dare il via e un senso
alla viticultura in Borgogna e addirittura fecero
una prima selezione dei vigneti in ragione delle ca-
ratteristiche dei terreni, del clima e non solo... ed
ecco nascere forse il primo criterio di
terroir
, ripre-
so e rafforzato poi nel 1855 con Napoleone III nella
classificazione piramidale dei Cru, seppur parten-
do dal Bordeaux.
Gualberto Compagnucci
GRANDI VINI MONDIALI
LA CULLA DEI GRANDI PINOT NERI
VOSNE
ROMANÉE
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