Salzburger Mozartkugeln”
, analogamente avviene
anche per le produzioni delle rinomate pasticcerie
Schatz, Holzermayr o di quella più distante da Sa-
lisburgo, Dallmann, pur seguendo la ricetta origi-
nale e mantenendo la confezione in blu e argento.
In ogni abitazione dell’Austria si sfornano centina-
ia di
Vanillekipferl
, gli immancabili biscotti dolci
della vigilia a forma di mezzaluna, con irriveren-
te e riposto senso allusivo al simbolismo rappre-
sentato dalla bandiera della Turchia il cui esercito
fu sconfitto a Vienna dagli Austriaci, vengono
posati su un vassoio accanto all’albero di Na-
tale che troneggia al di sopra di un tavolo
agghindato a festa in attesa del bambino
Gesù portatore di doni. Gli squisiti biscotti
friabili, fatti di farina di frumento e di quella
di mandorle, con aggiunta di zucchero, burro,
uovo e vaniglia, cotti al forno e ancora scottanti
tuffati in un miscuglio di zucchero a velo e granel-
li finissimi di zucchero vanigliato, possono essere
gustati soltanto dopo l’arrivo del sacro Bambino.
La ragion d’essere del digiuno è l’avvicinare l’os-
servante ancor più al Creatore, ma non è sufficien-
te privarsi del cibo solido per raggiungere l’eleva-
zione spirituale, è necessario disfarsi della rabbia,
dell’avidità e della lussuria, offrendo al prossimo
con spontaneità il proprio amore caritatevole.
Nella vigilia della venuta di Gesù Cristo, l’a-
stinenza dalla dieta a base di carne si fa an-
cor più rigorosa e, se non altro, per il rispetto
delle millenarie tradizioni tramandate dagli
avi, chiunque abbia ricevuto il sacramento
del Battesimo vive nel profondo dell’animo un
momento di raccoglimento intimo affinché possa
celebrare con pieno gaudio la Natività del Signore.
Nel Santo Giorno, all’apparizione della prima stel-
la al calar del buio, la famiglia si riunisce rendendo
onore alla festività e dando inizio al pasto serale con
le vivande approntate per la solennità della grande
aspettazione. La cena frugale è improntata alla
temperanza che si associa nel mangiare di
magro ai riti preparatori precedenti il lieto
evento, nel salisburghese spesso con piatti
semplici come
Pinzgauer Kasnocken
con un
contorno di insalata verde, gnocchetti di
farina e uovo passati al setaccio sulla grat-
tugia a fori larghi,
spätzlehobel
, rosolati sul
fondo di burro e cipolle ben dorate, cosparsi
di erba cipollina tritata finemente e formaggio loca-
le aromatizzato alla birra,
Pinzgauer Bierkäse
, per
concludere addolcendo il palato con gli onnipresen-
ti
Apfelstrudel
conmele, uvetta, pinoli e cannella. In
egual maniera, la scelta indotta dalla moderazione
può ricadere su qualche gustosa varietà di pesce de-
gli incantevoli laghi di Flachgau con patate ripiene
di finferli sfumati allo spumante di sidro.
Al centro della tavola imbandita occupa il posto
d’onore la corona dell’Avvento, raffigurante l’atte-
sa del ritorno di Cristo, composta da rami sempre-
verdi che simboleggiano la speranza e da quattro
candele con i colori liturgici dei paramenti sacri
indossati dal ministro del culto per le ricorrenze,
tre di colore viola e una rosa per la terza domenica
d’Avvento chiamata Gaudete; la loro progressiva
accensione ogni domenica che si avvicina alla ve-
nuta del Messia rappresenta la vittoria della Luce
sulle tenebre. La versione originale della corona,
ideata dal pastore Johann Hinrich Wichern, con lo
scopo di ricavare aiuti per la formazione dei pic-
coli bisognosi senza dimora, prevedeva ventiquat-
tro candele, quattro vistose accese nelle giornate
festive e le restanti più minute nelle feriali, una per
ciascun giorno dell’Avvento. Quando ormai tutte
le candele sono state accese e la gioiosa veglia volge
all’apice, l’intensità dell’attimo viene accentuata
dai versi e dalla melodia del più celebre dei can-
ti di Natale,
“Stille Nacht! Heilige Nacht!”
, scritto
nel 1816 dal prete salisburghese Josef Franz Mohr,
predisponendo lo spirito per
“amare oggi, non do-
mani, perdonare ora, non dopo”
, poiché, come am-
monisce Gesù secondo il lieto annunzio di Matteo:
«Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno
il Signore vostro verrà»
.
Apfelstrudel
Linzer
Pinzgauer
Kasnocken
Vanillekipferl
Salzburger
Nockerl
Gugelhupf
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