Chateau Azay-le-Rideau
Con i suoi più di mille chilometri è il fiume più lun-
go di Francia, ricco di storia e di vini. Il territorio
fu sede vacanziera dei reali di Francia e questo il
motivo dei suoi stupendi castelli e sui circa trecen-
to esistenti sette di questi sono veramente meravi-
gliosi. Storicamente la Loira è stato teatro di cen-
tenarie grandi guerre tra i francesi Capetingi e gli
inglesi Plantageneti. Il periodo e la zona ricordano
anche il sacrificio della Pulzella di Orleans Giovan-
na D’Arco, che nella prima metà del 400 contribuì
notevolmente a cacciare gli inglesi, venendo poi sa-
crificata sul rogo dagli ostili borgognoni.
Si potrebbe anche dire paradossalmente che forse
c’è più vino che acqua nella Loira e partendo da
Pouilly -sur- Loire le zone vinicole si susseguono
senza interruzione per più di 300 chilometri fino
alla foce del fiume a Nantes. È ovvio quindi che
con tale lunghezza i terreni si diversificano di mol-
to e il clima, benché influenzato dall’Atlantico, è
abbastanza fresco e in inverno per via del fiume si
manifesta alquanto umido, seppur moderatamen-
te algido. Una volta si diceva che rientrava nel limi-
te estremo della produzione vitivinicola, ma si sa
che la variabilità meteorica sia nel tempo alquanto
alternante e comunque questo tipo di clima per-
mette la formazione di buone acidità, ma di conse-
guenza scarsità di zuccheri e pertanto è usanza fra
molti produttori di minor nomea lo zuccheraggio
dei mosti per aumentare l’alcolicità.
Partendo da est con, Pouilly, Sancerre, Orleans
e Cheverny, si arriva a la Touranne con Vouvray.
Montlouis, Tours e Chinon per giungere all’An-
jou-Saumur, continuando con Coteaux de Layon
e terminare con i Pays Nantais e i suoi Muscadet
Coteaux de la Loire e de Sèvre et Maine.
I vitigni più diffusi sono per i bianchi il sauvignon,
lo chenin. conosciuto anche come pineau de la Loi-
re, con minori presenze di chardonnay, folle blanc,
arbois e melon de Bourgogne. Per i neri domina il
cabernet franc seguito da gamay e pinot noire, ma
troviamo anche presenza di cabernet sauvignon,
pineau d’anuise, négrette e grolleau.
Gualberto Compagnucci
GRANDI VINI MONDIALI
UN FIUME DI VINO
6