Simona Sestili
Sommelier
GRENACHES
“WINE EXPERIENCE”
L’interessante esperienza di degustazione anda-
ta in scena presso il Ristorante Vignarole dell’Az.
Bagalini a Fermo e realizzata dall’associazione
Tu.Ris.Marche in collaborazione con AIS Marche,
Regione Marche e i Comuni di Fermo ed Ascoli Pi-
ceno, ha voluto mettere a confronto i Grenaches del
Piceno con i Grenaches di Sardegna, Francia e Spa-
gna. L’evento irripetibile ed unico è stato possibile
grazie alla fattiva collaborazione con Enzo Scivetti,
Presidente dell’associazione
Grenaches du Monde
in Italia, che ha messo a disposizione una serie di
Grenaches provenienti dagli areali dove questo vi-
tigno è maggiormente conosciuto e riconoscibile.
Nell’introdurre la serata, i rappresentati delle azien-
de vitivinicole del territorio piceno Francesca Pan-
taleoni e Giovanni Vagnoni hanno puntualmente
ricordato il lungo e faticoso percorso di valorizza-
zione della varietà e presentato, in collaborazione
con i nostri degustatori AIS, alcuni dei produttori
del Piceno aderenti alla manifestazione, mettendo
in luce le caratteristiche distintive tra le annate
2017-2018 e 2019. Sicuramente si è percepita l’in-
cidenza dell’areale di coltivazione, dell’andamento
climatico dell’annata agraria e dello stile stesso del
produttore ma seppur nella loro “variabile interpre-
tazione stilistica” le produzioni del Piceno ci hanno
offerto vini che mirabilmente hanno insidiato il li-
vello qualitativo dei Grenaches provenienti da altre
zone. È stata proprio questa potenzialità espressa
dai calici in degustazione, della quale eravamo co-
munque a conoscenza, tuttavia amplificata dalla
comparazione, che dovrebbe rendere tutti gli “eroi-
ci” produttori del sud delle Marche, anche quelli
non presenti alla manifestazione, fieri della loro
“visionaria lungimiranza” che oggi li porta ancora
percorrere un faticoso percorso di valorizzazione di
“questo” vitigno. Un vitigno che si porta dentro una
storia complicata, lunga, piena di colpi di scena, di
“restyling” che come tutte le storie di vini e territori
ci piacerebbe non racchiudere in poche righe.
Si è speso molto, moltissimo tempo a sud per ri-
pristinare la coltivazione di quest’antica varietà lo-
cale appartenente alla famiglia della
Grenache che a quanto pare dovrebbe
essere giunta in queste zone con l’Am-
ministrazione Bonaparte o con i pastori sardi in
transumanza e riconosciuta nelle campagne con
un termine che ne identificava l’appartenenza “sel-
vatica”. Insinuatosi quindi, da sempre tra i vigneti
prontamente identificabili di sangiovese e monte-
pulciano, questo vitigno soleva essere riconosciu-
to con un nome purtroppo non adeguato alla sua
valorizzazione, che ne metteva in risalto rispetto ai
rossi locali, non solo la diversa cromia, mostran-
dosi con un’insolita tonalità di rosso, non troppo
insistente e sfacciata per poi offrire riconoscimenti
olfattivi che spaziavano dai prevalenti toni frut-
tati comunque carnosi e rossi delle versioni più
giovani, fino alle complessità balsamiche intrise
di china, tabacco e spezie esotiche nelle dei “mag-
giormente evoluti” in entrambi i casi il risultato
non cambia si è predisposti al sorso che va imple-
mentando la sua eleganza con il passar del tempo
lasciando emergere in talune espressioni una fine
saporosità. Questa è stata per noi l’emozione im-
mediata offerta dai calici in degustazione durante
la serata, ma i produttori ne hanno provata una
altrettanto soddisfacente avendo avuto la certezza
che a questo vitigno, insieme ad altri prodotti, è
stato riconosciuto il giusto valore aggiunto offerto
al territorio con la firma nel settembre 2022 di un
protocollo d’intesa per ricerca, innovazione e svi-
luppo rurale tra Regione Marche, Amap (Agenzia
Marche Agricoltura Pesca) e Crea (Consiglio per
la Ricerca in agricoltura e analisi dell’Economia
Agraria) atto a favorire, la ricerca, la diffusione
l’innovazione, implementando l’integrazione del-
le conoscenze scientifiche di quelle produzioni che
come questa possono costituire un’eccellenza del
territorio piceno e marchigiano.
AIS Marche attivamente potrà contribuire a que-
sta crescita attivando svariate sinergie su base na-
zionale, regionale, locale, e promuovendo iniziati-
ve di confronto tra territori e produzioni diverse.
Le aziende presenti e
i vini in degustazione
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Az. Agr. Pantaleone
La Ribalta 2017
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Az. Agr. Le Caniette
Cinabro 2017
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Cantina Clara Marcelli
Ruggine 2017
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Az. Agr. Poderi San
Lazzaro –
Pistò 2019
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Az. Agr. Valter Mattoni
Rossomatò 2018
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Az. Agr. Allevi Maria
Letizia –
Isra 2019
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Az. Agr. Cameli Irene
Red 2018
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Az. Agr. Dianetti
Michelangelo 2017
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