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Alcuni prodotti utilizzati come chiarificanti sono
interessati alla normativa sugli allergeni.
Infatti, già la direttiva 6/07 Com. Europea pubbli-
cata su Gazzetta UE 316 del 28/11/07 imponeva di
scrivere sulle etichette delle bottiglie di vino la di-
citura in merito a possibili contenuti in allergeni
alimentari di varia provenienza. Questo a tutela
della salute dei consumatori.
Tutta l’industria alimentare utilizza molti additi-
vi: conservanti, coloranti, antiossidanti, stabiliz-
zanti, ammorbidenti, addensanti, aromatizzanti e
complessanti. Con varie finalità: in particolare per
migliorare il gusto, il profumo, l‘aspetto e la con-
servazione nel tempo dei cibi. Ma dette sostanze
aggiunte, pur regolarmente ammesse dalle singole
legislazioni, come pure gli alimenti stessi, possono
essere causa di manifestazioni a carico dell’organi-
smo. Sono generalmente definiti con il termine di
“reazioni avverse agli alimenti” e comprendono le
“allergie” e le “intolleranze alimentari”.
Sono interessati dal problema delle allergie circa il
2-3% degli adulti e il ’6-8% dei bambini.
I disturbi: dermatiti con arrossamenti eczemi,
gonfiori, irritazione, problemi alla respirazione e
gastrointestinali con nausea, vomito, dolori addo-
minali e diarrea. Pertanto tutte le cantine, in caso
di utilizzo nel processo produttivo di ingredienti
che appartengono all’elenco delle sostanze allerge-
niche o siano da tali sostanze derivati, dovrà inde-
rogabilmente menzionarli in etichetta con il nome
della sostanza.
I chiarificanti compresi nella lista degli allergeni
sono: la caseina, l’albumina, il glutine di frumen-
to. Per il settore vinicolo i vini addizionati di albu-
mina, lisozima, caseina, anidride solforosa e loro
derivati sono interessati alla norma in oggetto.
Attualmente ci troviamo in una situazione di dero-
ga per i chiarificanti e di obbligo di dichiarazione
per l’anidride solforosa.
Precisiamo che questi prodotti sono tutti chiarifi-
canti, destinati a floculare nel vino e ad essere eli-
minati in seguito ad un travaso e/o una filtrazione.
Sono in corso varie ricerche per verificare l’assenza
di attività allergizzanti residue dopo il trattamen-
to di chiarifica dei vini. In merito alla presenza di
possibili sostanze allergeniche all’interno del vino,
la normativa ne stabilisce l’obbligatorietà d’indica-
zione in etichetta.
Di seguito saranno indicati quali sono gli allergeni
nel vino, come indicarli in fase di etichettatura e
da quali prodotti enologici derivano. Le sostanze
responsabili di possibili allergie nel vino sono i
solfiti, le uova, il latte e i prodotti a base di questi.
Questi allergeni rientrano tra le indicazioni ob-
bligatorie da riportare in etichetta. La spiegazione
delle indicazioni obbligatorie viene riportata nel
Regolamento (UE) 2019/33, all’articolo 40:
1. Le indicazioni obbligatorie figurano sul reci-
piente nello stesso campo visivo, in modo da
poter essere lette simultaneamente senza dover
girare il recipiente, in caratteri indelebili e chia-
ramente distinguibili dall’insieme delle altre
indicazioni scritte e dei disegni.
ALLERGENI
ASSOLUTAMENTE DA SEGNALARE IN ETICHETTA
Gianluigi Marchionni
Esperto in sicurezza
alimentare