Sommeliers Marche Magazine 60 - page 35

LA POTENZA DI UN GRANDE VITIGNO
VERDICCHIO 2013
Il 12 giugno, nella splendida cornice dell’Istituto
Marchigiano di Enogastronomia di Jesi, si è svol-
ta la sesta edizione della degustazione orizzontale
di Verdicchio dei Castelli di Jesi, organizzata dalla
Delegazione AIS Jesi e Castelli, in collaborazione
con AIS Marche, coordinata da Luca Giaccaglia,
Delegato di Jesi. L’evento ha coinvolto 18 produtto-
ri che hanno messo a disposizione le proprie bot-
tiglie scegliendo tra la versione superiore o riserva,
esclusivamente del 2013.
L’annata è stata caratterizzata da una primavera
decisamente piovosa che ha portato ad un ritardo
del ciclo vegetativo della vite, in cui le fasi di ger-
mogliamento, fioritura ed invaiatura sono iniziate
circa due settimane più tardi rispetto all’anno pre-
cedente. Il ritardo delle fasi fenoliche è stato però
compensato dalle buone condizioni climatiche dei
mesi di luglio e agosto, molto soleggiati, che hanno
permesso la raccolta delle uve in condizioni otti-
mali, ottenendo vini ricchi di acidi organici, grazie
anche all’elevata escursione termica e alle tempera-
ture più contenute del periodo.
La degustazione, definita “orizzontale” in quanto
permette di assaggiare il vino della stessa anna-
ta e dello stesso vitigno ma di produttori diversi,
si è svolta rigorosamente alla cieca ed i vini sono
stati serviti in ordine assolutamente casuale, pro-
prio per garantire la massima trasparenza, obiet-
tività ed imparzialità nei giudizi; a valutare i vini
sotto l’aspetto visivo, olfattivo e gusto-olfattivo
sono stati i produttori stessi che hanno presenziato
all’evento e i sommelier professionisti del Consi-
glio Regionale AIS Marche, che hanno compilato
un’apposita scheda semplificata di degustazione,
basata sui criteri di valutazione dell’Associazione.
Lo scopo dell’evento era, come tutti gli anni, quel-
lo di valutare il verdicchio non solo per le sue note
doti di freschezza, struttura e sapidità, ma soprat-
tutto si è voluto verificarne la longevità dopo 10
anni, cercando di carpire le differenze del terroir,
comprendere lo stile enologico delle aziende e ve-
rificare come l’evoluzione sia intervenuta in modo
differente tra le varie bottiglie. I risultati sono stati
sorprendenti, perché nella quasi totalità dei cam-
pioni si è riscontrata un’ottima predisposizione
all’affinamento, con un’acidità ancora ben marcata
e perfettamente integrata e con un ottimo equili-
brio gustativo. A convincere maggiormente la pla-
tea di tecnici è stato il Verdicchio classico superiore
“Qudì“ dell’azienda Roberto Venturi, seguito dal
Verdicchio classico superiore “Grancasale” dell’a-
zienda Casalfarneto, e dal Verdicchio classico supe-
riore “Vecchie Vigne” dell’azienda Umani Ronchi.
Le altre aziende partecipanti, in ordine alfabetico:
Accadia, Broccanera, Brunori, Colonnara, Fazi
Battaglia, Garofoli, Marotti Campi, Montecappo-
ne, Piersanti, Santa Barbara, Sartarelli, Tenuta Mu-
sone, Tenute Pieralisi Monteschiavo, Terre Cortesi
Moncaro, Vignamato.
Un’ennesima conferma delle potenzialità di que-
sto vitigno, da anni proclamato da tutte le guide
di settore come il migliore a bacca bianca d’Italia,
che si appresta a conquistare sempre più il palato
dei consumatori. Appuntamento al prossimo anno
con l’annata 2014, statisticamente una delle meno
favorevoli degli ultimi anni, dove sicuramente ci
saranno piacevoli sorprese.
I 18 vini presenti alla
degustazione orizzontale di
Verdicchio dei Castelli di Jesi
Luca Giaccaglia
Delegato AIS Jesi e Castelli
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1...,25,26,27,28,29,30,31,32,33,34 36,37,38,39,40
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