Sommeliers Marche Magazine 63 - page 37

La natura fornisce tutto ciò che ci serve per vivere e
assaporare i suoi doni. L’importanza degli elemen-
ti come vitamine, microelementi inorganici è indi-
scutibile, ma più in sordina e poco conosciute, le fi-
bre vegetali che danno colore e sapore alla nostra
insalata, sformati o padellate di verdure, sughi, etc.
Le fibre vegetali non vengono assorbite dal nostro
organismo e hanno più un’azione regolatoria di va-
ri processi soprattutto quello digestivo.
Vengono distinte in insolubili e solubili. Le inso-
lubili regolano lo svuotamento dello stomaco e
dell’intestino rallentando il transito e favorendo
l’assorbimento delle sostanze nutritive e la regolan-
do la digestione; inoltre puliscono l’intestino preve-
nendo quindi molte malattie ad esso collegate. So-
no dette insolubili perché non si sciolgono chimica-
mente in acqua e fluidi corporei, presenti soprattut-
to in: fagioli, noci, fagiolini, carote, crusca di fru-
mento, cavolfiori, carote, frutti di bosco, etc.
Le fibre solubili sono così chiamate perché si sciol-
gono in acqua e danno forma con essa ad un gel
che permette il corretto assorbimento dei nutrienti
come gli zuccheri, le proteine e i grassi permetten-
do la regolazione della glicemia e dei livelli di co-
lesterolo nel sangue e riducendo le infiammazioni
intestinale e le malattie cardiache. Sono presenti in
molti cibi vegetali: piselli, ceci, mele, patate, avena,
segale, orzo, broccoli, etc.
Tutte le fibre poi contribuiscono al controllo
del peso, a prevenire l’ipertensione e ma-
lattie cardiovascolari.
La loro composizione chimica è costituita da cellu-
losa, zuccheri, complessi polisaccaridi, lignina (un
polimero complesso).
Cosa consigliare e come approcciarsi ad esse nel
volerle aggiungere alla nostra dieta? La cosa più
corretta è non esagerare e soprattutto, per chi sof-
frisse dei cosiddetti diverticoli, consumare più fi-
bre solubili. Bisogna assumerle quotidianamente e
gradualmente per evitare il gonfiore e consumarle
più con cibi proteici e meno possibile con cibi ric-
chi di amidi. Un errore alimentare che mi capita di
osservare nel mio lavoro è che molte persone man-
giano solo insalata o verdure cotte (qui non si tratta
di una polemica con le diete vegetariane complete
fatte secondo canoni scientifici) per perdere peso e
si accorgono che non perdono un solo chilo o addi-
rittura a volte ingrassano.
Nel 2015 una equipe di esperti, eseguendo delle
risonanze magnetiche precise al colon, notarono
che qualcosa non quadrava: eseguendo delle anali-
si specifiche di tipo biochimico e ricontrollando le
risonanze si accorsero che parte della cellulosa in-
gerite veniva elaborata dal metabolismo e riassor-
bita dal corpo trasformandola in colesterolo.
Questo meccanismo risalirebbe all’uomo primiti-
vo che durante gli spostamenti per la caccia, quan-
do non riusciva trovare cibo a sufficienza, gli per-
metteva di compensare la scarsa alimentazione .
Quindi cerchiamo di consumare quotidianamen-
te, ma con equilibrio, verdure, legumi, noci ecc. e
con più varietà possibile, accompagnati magari da
un buon bicchiere di vino. Buon appetito!
FIBRE VEGETALI
PER LA NOSTRA SALUTE
Roberto Dignani
Chimico farmacista
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