IL PROGETTO
E LA SELEZIONE
DEI “VINI DA TARTUFO”
I
l progetto “vini da tartufo” è stato fortemente voluto
dall’Associazione Italiana Sommelier Marche, dall’Assessorato
all’agricoltura della Regione Marche, dall’Istituto Marchigiano di
Tutela Vini e dal Consorzio Tutela Vini Piceni ed è stato presentato
in anteprima alla stampa durante il Vinitaly di Verona.
Nella regione storicamente considerata la più “tartufigena”
d’Italia, che è depositaria di una antica e ricca gastronomia a base
di tartufo e che possiede numerosi vini idonei all’abbinamento con
i piatti con tartufo, non poteva mancare un’attenta selezione di vini
riconoscendo loro il titolo di “vini da tartufo”.
Le preparazioni culinarie con cui fare le prove di abbinamento sono
state scelte fra quelle tradizionali e storiche delle cucine dei tartufi
della regione e sono state realizzate dagli allievi delle classi IV e V
dei cinque Istituti Alberghieri marchigiani sotto evidenziati, duran-
te il miglior periodo di raccolta di ciascun tipo di tartufo.
Il servizio dei tartufi e dei vini è stato effettuato dagli allievi delle
classi IV – V dei corsi di sala, preventivamente istruiti sull’uso cor-
retto del tartufo in sala. Piergiorgio Angelini ha loro illustrato la sto-
ria e la gastronomia del tartufo, il sommelier Raffaele Papi e gli altri
Delegati Ais di zona il servizio del vino e del tartufo in sala.
La scelta dei vini è avvenuta nell’ambito della Guida Le Marche nel
bicchiere 2017. Sono stati preselezionati, a livello di Delegazioni Ais
75 vini (5 per Provincia) potenzialmente adatti all’abbinamento a
ciascuna delle cinque preparazioni culinarie con a base i cinque tipi
di tartufi più importanti dal punto di vista gastronomico: bianco,
bianchetto, nero pregiato, nero estivo, nero autunnale.
Le giurie hanno valutato i migliori abbinamenti scegliendo “alla
cieca” fra i 15 vini finalisti di ogni prova e assegnato il titolo di
“vino da tartufo”, complessivamente a 25 vini marchigiani. Si sono
riunite presso i cinque Istituti alberghieri che hanno realizzato le
ricette, presiedute da Piergiorgio Angelini e composte da somme-
lier Ais (in maggioranza) e da rappresentanti dell’Istituto
Marchigiano di Tutela Vini, del Consorzio Tutela Vini Piceni, degli
Istituti scolastici ospitanti, delle istituzioni e della stampa.
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