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“TERROIR” PER LA VALORIZZAZIONE
DEGLI OLI MONOVARIETALI
I
l mercato degli oli monovarietali è in aumento, così come
l’attenzione e la curiosità da parte di consumatori e chef che
vedono in essi un ulteriore elemento di differenziazione,
soprattutto nella componente di profumi e sapori, per arricchire il
piatto in funzione dei gusti e/o delle scelte di abbinamento.
Ogni varietà di olivo parla della zona di cui è originaria: del clima,
del terreno, delle caratteristiche orografiche, ma anche della storia,
della cultura e delle tradizioni, in una sola parola parla di un
Terroir
.
Termine di origine francese, il
Terroir
può essere definito come
un’area ben delimitata in cui le condizioni naturali, fisiche e chimi-
che, la zona geografica ed il clima permettono la realizzazione di
un prodotto specifico e identificabile mediante le caratteristiche
uniche della propria territorialità.
E dopo tanti anni di studi, ricerche, elaborazioni statistiche di tutti
i dati della Rassegna Nazionale degli oli monovarietali, ci sentiamo
sicuramente di poter dire che l’olio monovarietale può avvalersi del
concetto di
Terroir
ripreso dal mondo del vino.
Terroir
in sintesi può essere descritto come un grande contenitore,
che racchiude tutto ciò che dà un valore aggiunto agli oli ottenuti
in zone tradizionalmente olivicole con varietà autoctone, e quindi
la storia, la cultura, le tradizioni, il paesaggio, le ricette tipiche, il
turismo e il produttore, con le sue storie, la sua professionalità, la
sua passione; a tutto questo aggiungiamo le piante monumentali,
vere icone della biodiversità, che testimoniano il forte legame tra le
varietà autoctone e il territorio, evidenziando la forte adattabilità
dell’olivo, la pazienza, la tolleranza alle avversità di ogni tipo.
E se nel piatto, oltre all’olio, arriva l’intero
Terroir
abbiamo “fatto
bingo”!