Re Stocco, Ordine Cultori della Cucina di Mare, ha realiz-
zato di recente una serata dedicata al Brodetto all’Anco-
netana presso il ristorante dell’Excelsior la Fonte di Por-
tonovo, con la presenza del Prefetto di Ancona e di una
nutrita delegazione di norvegesi. Dopo l’esposizione su
questi piatti marchigiani da parte del maestro enogastro-
nomo, il Sommelier Gualberto Compagnucci, i 170 pre-
senti sono passati ai fatti degustando uno straordinario
Brodetto prodotto dallo Chef dello stesso Hotel Renato
Lucarini vincitore nel 2006 del Festival Nazionale dei Bro-
detti e delle Zuppe di Pesce di Fano. Preparare, diliscare
completamente e porzionarlo per si tante persone non è
stata impresa facile, ma il grande Chef Lucarini, prove-
niente dalla vecchia scuola del Passetto di Ancona, è ri-
uscto perfettamente e con ovazioni a sublimare i palati
dei presenti. La serata è stata voluta dal presidente di Re
Stocco il Cavalier Bernardo Marinelli e dal suo Consiglio
perché si ritiene che il Brodetto all’Anconetana, nonostan-
te in passato siano state create due accademie, rischi di
scomparire, proprio come stava accadendo allo Stocco.
Nei menu della nostra città e della costa è praticamente
scomparso. Per poterlo gustare lo si deve prenotare due o
tre giorni prima e per non meno di due persone, a prezzi
non irrisori. Altro grave problema: nella globalizzazione
anche della ristorazione, gli ingredienti sono cambiati con
utilizzo sovente di pesci alloctoni ed allevati, come orate e
spigolette. Questi pesci non hanno nulla a che vedere con
le ricette canoniche che prevedono pesci di sotto costa
come ragno, bocchincao, scorfano, mazzolina, seppia, pa-
lombo o razza e panocchia. Crostacei e molluschi bivalvi
sarebbero banditi. La vecchia ricetta che recita l’uso di 13
varietà di pesci è soltanto una barzelletta. Se dobbiamo
rispettare il pescato giornaliero e secondo stagioni come
facciamo a procurarci tutti i giorni dell’anno 13 varietà?
Quello del Lucarini non aveva più di otto varietà, avendo
aggiunto qualche scampetto e, per rispetto a Portonovo,
un po’ di moscioli. Ricordiamo che il Brodetto nasce piat-
to povero, prodotto dai pescatori a bordo delle paranze
con ingredienti semplici come cipolla, poco aglio, aceto e
conserva, nel caso di quello di Ancona, e dal recupero dei
pesci ammaccatisi durante la pesca e considerati di qua-
lità poco commerciale. Ora, il Brodetto è diventato piatto
rarissimo, opulento e costoso e Re Stocco,Ordine Cultori
della Cucina di Mare, ha intenzione di prendersene cura,
organizzando anche concorsi fra ristoratori e come già sta
avvenendo nelle le scuole alberghiere per lo Stocco.
DOPO LO STOCCO,
ANCONA RISCOPRE IL BRODETTO
MARCHE D’ECCELLENZA
Lo Chef Renato Lucarini
Somm. Cesare Lapadula
L’abituale incontro a “Le Case” di Macerata per
onorare gli ex 5 Grappoli che da questa edizione
si chiama “Marche d’Eccellenza” celebra i giudizi
della nostra Guida nazionale dove ogni anno i suoi
degustatori si prodigano con grande e serio impe-
gno a valutare tutti i vini del Bel Paese.
I migliori marchigiani pubblicati sulla Guida
“Duemilavini” caparbiamente voluta e coordinata
da Franco Ricci meritano quindi, secondo il nostro
parere, l’appellativo di “Eccellenze”.
Sotto la solita attenta regia del collega Cesare La-
padula e del suo prezioso staf della Delegazione
maceratese si è svolta domenica 28 novembre sotto
l’egida del nuovo Presidente Domenico Balducci la
grande kermesse dei più blasonati calici delle Mar-
che alla presenza degli irrinunciabili sommeliers e
appassionati che ormai da tempo afollano il salone
del ristorante “Le Case” di Macerata.
Come di rito il maestro decano Gualberto Com-
pagnucci ha dato il la alle degustazioni abilmente
seguito dal gotha dei sommeliers marchigiani, i
bravi colleghi: Cosimo Tomassini, Claudio Mode-
sti, Piergiorgio Angelini, Alessio Cingolani e Ce-
sare Lapadula. Immancabili all’evento i produttori
premiati che hanno orgogliosamente presentato le
proprie chicche.
Un vero tripudio, che vede la regione Marche gran-
de protagonista nel mondo enologico nazionale ed
internazionale. Sempre impeccabile nello stile ed
eicienza l’opera oferta dalla brigata dei somme-
liers maceratesi, anch’esso divenuto ormai un “ec-
cellenza del servizio”.
I miglior complimenti al Delegato Lapadula che ha
saputo costruire nel tempo uno degli appuntamenti
più appetibili e di grande spessore de la Sommelle-
rie marchigiana.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. San Michele 2008
Bonci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. Podium 2008
Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. Balciana 2008
Sartarelli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. Gaiospino 2007
Fattoria Coroncino
Verdicchio di Matelica Mirum 20 anni Riserva 2008
Fattorira La Monacesca
Solo 2008
Dezi
Anghelos 2008
De Angelis
Conero Fibbio Riserva 2008
Lanari
Pathos 2008
Santa Barbara
Esino Rosso Pieralisi for Friends 2007
Monte Schiavo
Rosso Piceno Superiore Roggio del filare 2007
Velenosi
Conero Visions of J. Riserva 2006
Fattoria le Terrazze
Kurni 2008
Oasi degli Angeli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Arkezia 2008
Fazi Battaglia
Pius IX Mastai 2008
Il Pollenza
Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito Tordiruta 2007
Moncaro
Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito Bambulè 2003
Fattoria Coroncino
Maximo 2007
Umani Ronchi
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