Sommeliers Magazine Marche n. 22 - page 31

Dalla zona collinare del Neusiedlersee-Hügelland,
a Nord-Ovest dell’omonimo lago, provengono i
migliori Chardonnay del paese in virtù del suolo
argilloso-calcareo, mentre il Mittel- e Südburgen-
land è consacrato ai nobili Blaufränchish, esatta-
mente come il Chianti inToscana. La sponda destra
del lago salmastro formatosi dal prosciugamento
dei grandi mari preistorici, nella zona pianeggian-
te del Neusiedlersee, è patria degli straordinari vini
dorati emblema di nobiltà e di ricchezza.
Il ricordo più nitido, durante la scorsa vendemmia
nelle vie dell’Eiswein, rimane un minuscolo casa-
le, dove mi accoglie un generoso vignaiolo che con
grande passione mi rende partecipe di alcuni se-
greti di viniicazione custoditi dalla sua famiglia.
Per il racconto sui pregiati vini del ghiaccio ci acco-
modiamo all’interno del piccolo casale dove, nella
stanza dedicata alle degustazioni, oltre al delizioso
nettare e un vassoio di formaggi a mufa blu, ci dà
il benvenuto il calore di un’antica stufa maiolicata.
Tutto è così piccolo e raccolto, al contrariodell’emo-
zione che continua a salire ammirando dalla ine-
stra la gelida veduta sottolineata dai ilari quasi del
tutto spogli. “L’Eiswein prodotto nel circondario
del Neusiedlersee è un dono di Madre-Natura; è
lei a decidere anno dopo anno se regalare oppure
no questo miracolo enologico” – chiosa il vignaio-
lo orgoglioso di far parte di questo lembo di terra,
coninante con l’Ungheria e la Slovacchia.
Qui le gelate sono motivo di gioia; non appena il
termometro scende a sette – otto gradi sotto lo zero
si dà il via alla raccolta tanto attesa. Se in altri luo-
ghi la vendemmia assume le sfumature aranciate
delle argille cotte, qui le tonalità del marron-glacée
si perdono nella notte profonda o si scompongono
nei toni sbiaditi dell’alba invernale.
I vitigni più utilizzati per l’Eiswein nella terra del
ramo austriaco degli Asburgo sono: l’autoctono
Grüner Veltliner e il Riesling Italico ma non si
escludono gli immancabili Chardonnay e Pinot
Bianco, mentre tra le bacche nere spicca il magni-
ico Blaufränchish seguito dallo Zweigelt e Sankt
Laurent; anche il Pinot Nero ha trovato l’habitat
ideale favorito dalle forti escursioni termiche e
dalla presenza della sabbia fossilifera, peraltro,
sullo stesso parallelo lo Champagne consegna il te-
stimone alla Borgogna omaggiando il principe dei
Pinot. Secondo il rigido disciplinare di produzio-
ne il gelo, comunque, non deve essere eccessivo. I
chicchi d’uva non hanno il compito di trasformar-
si in ghiaccioli, piuttosto in chiare granite protette
dall’epicarpo che non deve essere stato colpito dal
fungo Botrytis.
Appena gli ispettori statali preposti al controllo
delle uve hanno veriicato e certiicato lo stato ide-
ale del congelamento dei grappoli e la temperatura
richiesta dal disciplinare, si procede immediata-
mente con la raccolta.
Negli ambienti dove avviene la pressatura, entro
il più breve tempo possibile, la temperatura deve
essere altrettanto rigida per mantenere la mag-
giore quantità possibile di precursori di aromi e
di acidi issi. Durante l’estrazione l’acqua allo sta-
to di cristalli di ghiaccio non deve lasciare il tor-
Le vigne del
Neusiedlersee-Hügelland
L’Icewine
canadese
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