Intanto presentiamo i personaggi: Alfonso e Stefano Balducci: rispettivamen-
te padre e figlio. Sono gli artefici di questa piccola Azienda agricola locata nel
comune di Monte San Vito. C’è un altro nome, forse un po’ nascosto ma deci-
samente importante per l’Azienda Santa Lucia, in quanto partner, è l’ingegne-
re Pietro Cacciani, colui che ha progettato e realizzato la nuova cantina appe-
na inaugurata. Nella lista dei nomi dobbiamo aggiungere quello prestigioso
dell’enologo Giancarlo Soverchia e... ci vien da dire: dove c’è buon vino c’è
sempre Lui. Il nome di questa chicca dell’enologia marchigiana deriva invece
dalla pala di Santa Lucia realizzata nel 1532 da Lorenzo Lotto e custodita a
Palazzo Pianetti di Jesi: nel significato non puramente devozionale ma di arte
pittorica che ispira quella vinicola ed enogastronomica. Il profilo della san-
ta è stato carinamente ristilizzato per ricavarne il logo dell’Azienda. Qui si fa
gran vino, utilizzando soprattutto uve Lacrima e Verdicchio, ma anche parcelle
di vitigni internazionali bordolesi come il Merlot ed il Petite Verdot. La fusio-
ne degli elementi dominanti del territorio compreso fa Monte San Vito e Mor-
ro d’Alba, da vita da secoli alle virtù determinanti per l’allevamento dei vitigni
autoctoni che contraddistinguono la zona; ma anche gli internazionali reagi-
scono più che bene, dai quali Merlot e Petite Verdot ottengono un’ammiccan-
te Rosso IGT Marche. Ed ancora uno dei più straordinari Vini rosati delle Mar-
che nasce proprio qui, prodotto da vinificazione in rosa tramite salassi da uve
Lacrima di Morro d’Alba sotto l’attenta regia del maestro Soverchia. Siamo ri-
masti sorpresi nel constatare la meravigliosa versatilità di questo raro vitigno
anche in versione rosa. Non è facile fare grandi rosati e a Santa Lucia, ci sono
riusciti veramente bene: ottima consistenza, profumazioni interessanti, cor-
posità e grande finezza, equilibrio perfetto. La produzioni di Lacrima di Mor-
ro d’Alba DOC si esprime con due etichette: un prodotto di base decisamen-
te franco nella sua tipologia e l’etichetta “Vigna delle Cantarelle” che non ha
nulla da promettere perché si esprime già al meglio di quanto una Lacrima di
Morro d’Alba possa dare: dal luminoso rubino violaceo si aprono al naso ine-
brianti sensazione di frutti di bosco maturi, seguiti da una straordinaria corpo-
sità incorniciata di finissime fragranze in un finale di bella armonia. Il Verdic-
chio dei Castelli di Jesi Santa Lucia, e qui siamo in zona di rari grandi esemplari
di limitate produzioni, rappresenta proprio l’essenza di questo importante vi-
tigno. Fra le tante cose apprezzabili del Podere Santa Lucia c’è quella delle
gradazioni alcoliche; finalmente un’Azienda che ha capito l’importanza, oggi,
di contenersi fra i 12,5° e 13,5°, senza recare offesa alla qualità. Un dovero-
so omaggio all’operosità, agli investimenti e all’impegno dei piccoli produtto-
ri come Alfonso e Stefano prodighi a concentrare le proprie attenzioni a pro-
durre vini, non solo perché questo è un mestiere, ma perché c’è la passione e
l’ambizione di voler ottenere il meglio di ciò che la natura già mette di suo in
quello stupendo lembo di terra compreso fra Monte San Vito e Morro d’Alba.
Un piccolo Point Shop direttamente gestito dai Balducci è ha disposizione del
pubblico in via Fiume 14/B a Jesi. Onore al merito.
PODERE S. LUCIA
UNA CHICCA NEL CUORE DELLA LACRIMA
Podere Santa Lucia di Stefano Balducci & C.
Via Santa Lucia, 65 - 60037 Monte San Vito (AN) - Tel. 347 9462523
-
33