ratori proposti:
“La Giostra dei
Cuochi”
, luogo dove i grandi del-
la cucina si mettono in mostra,
raccontando le loro esperienze.
La platea assiste alle lezioni e as-
saggia le creazioni proposte, in-
teragendo con gli Chef.
“Experi-
menta”
, una cucina cantiere, do-
ve è possibile assistere alla creazio-
ne di un piatto, dall’ideazione alla
scelta degli ingredienti, dall’acco-
stamento dei sapori alla realizza-
zione vera e propria.
“Alla ricerca
del cibo perduto”
, un viaggio nel
cuore della Comunità, per scoprire
quale esperienza c’è dietro le com-
petenze, la passione, l’amore, la filo-
sofia del gusto e la genia nei prodot-
ti marchiati San Patrignano: la Can-
tina, il Forno, il Caseificio e la Nor-
cineria.
“L’Officina della Pizza”
, nella blasonata
O’Malomm, la pizzeria di SanPa, pizzaioli e chef,
fanno nascere grandi pizze ideate con farine sele-
zionate e attende lievitazioni.
“Vite - Il mondo nel Piatto”
, nello splendido ri-
storante di SanPa, lo Chef Fabio Rossi e la sua bri-
gata di ragazzi, ospitano Inaki Aizpitarte e Niko
Romit per incontri edonistici.
“Vigneti in Botti-
glia”
: degustazioni, seminari, verticali e confronti
tra produttori. Tutto quello che un sostenitore del
bere piacevole e consapevole potrebbe volere. Ge-
stita da AIS Romagna e Bibenda Editore un’enote-
ca con i “5 grappoli AIS” e nell’area dei seminari,
le verticali, come quella di 6 annate di Montepiro-
lo, condotta da Andrea Muccioli, Riccardo Cota-
rella e Roberto Gardini. Nel moderno PalaSanpa,
Squisito Lounge, un luogo per godere: tra musiche
d’atmosfera, vini di gran classe e cibi straordinari,
tutto da prendere molto “lentamente”, il luogo ide-
ale per trascorrere ore tranquille e divertenti con la
compagnia giusta.
Non ultimo,
“Dejeuner sur l’herbe”
! Nel massimo
relax, appollaiati sul verde prato del campo da gio-
co della comunità con sopra l’azzurro cielo prima-
verile, un picnic di gran gusto. Curato da grandi
chef un vero pranzo d’autore, un’opportunità uni-
ca e particolarmente accattivante, resa ancora più
piacevole dal quartetto Gospel Jazz Machine.
Un’esperienza unica, per chi come me è un gran-
de appassionato del “buon gusto” in tutte le sue
espressioni, reso ancor più “ricco” dalla presenza
di tanti giovani, che forse in passato hanno sba-
gliato, ma che ora cercano di recuperare il tempo
perduto! Un invito per la prossima edizione!
Da quando San Patrignano è nata, nes-
sun ragazzo tossicodipendente è mai
stato considerato un malato o un irre-
cuperabile, destinato a convivere fino
alla morte con la sua condizione, ma so-
lo una persona con un problema in più.
Un essere unico e irripetibile, pieno di
capacità e potenzialità che deve risco-
prire e imparare ad esprimere. Per que-
sto, nel momento in cui ci chiede aiu-
to, non guardiamo mai al male che ha
fatto a se stesso e agli altri a causa del-
la sua condizione, ma guardiamo al be-
ne che potrà fare. E non è la pietà per i
suoi errori a spingerci ad amarlo, ma la
sua capacità di meravigliarsi e appassio-
narsi, la sua bellezza e il mistero di tan-
ta sensibilità e talento nascosti da dolo-
re, paura e solitudine. Conservare ogni
giorno la capacità di quello sguardo non
è scontato. È un gesto rivoluzionario. Lo
era nel 1978, quando i miei genitori in-
sieme a un gruppo molto unito di amici
e volontari fondarono San Patrignano, e
lo è a maggior ragione oggi in un mon-
do che spesso fugge le sue responsabilità
e abbandona i giovani a se stessi.
Identità e Memoria
di Andrea Muccioli
La campagna “antialcool”
di San Patrignano
La verticale di 6 annate
del “Montepirolo”, vino
prodotto dalla Comunità di
San Patrignano (foto a lato)
La delegazione dei
Sommelier dell’AIS Romagna
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