Sommeliers Magazine Marche n. 24 - page 33

stare i vini nella stessa cantina e sullo stesso tavoli-
no dove amava soffermarsi la Sovrana. La cantina
ha, inoltre, una botte di legno di 53.520 litri che la
rende la più capiente attualmente in esercizio. La
cantina oltre a produrre una serie di tipologie di
vino bianco e rosso sia in purezza che come blend,
produce un delizioso Ice Wine al dolce profumo di
pera e miele. Il prodotto è costituito al 100% da uve
Grasevina con passaggio in legno. La produzione è
limitata a 1000 litri.
Nella zona di Gaspodarska sempre vicino a Kutjevo
vengono coltivate da una cooperativa agricola gesti-
ta da italiani, Lozni Cijepovi, le barbatelle innestate
di vitigni autoctoni ed internazionali.
Una piacevole sorpresa è stata quella di incontra-
re nella zona di Vetovo, sempre vicino a Kutjevo,
un’azienda di 6 ettari appartenente alla giovane
Università di Pozega. L’azienda è di tipo sperimen-
tale al fine di far esercitare gli studenti senza scopi
commerciali e di marketing. Vengono coltivati vi-
tigni internazionali come Merlot, Shirà, Cabernet
Souvignon, Chardonnay, Pinot Bianco e Grigio,
Grasevina, che è un Riesling Italico Standard e della
Franconia, ecc.; per quanto riguarda i vitigni autoc-
toni ricordiamo Plavac Mali a bacca rossa, Skrlet e
Krajevina a bacca bianca. Il calore e la poca pioggia
rendono questo territorio particolarmente vocato
alla viticoltura di qualità. Le produzioni migliori
risultano essere a favore di vini bianchi ottenute da
uve ricche di zuccheri e caratterizzati da un buon
corpo, fruttati, equilibrati e morbidi.
Dalle dolci colline della Slavonia si passa alle pianu-
re del grande fiume Danubio le quali rive, da sem-
pre, sono dedicate alla coltivazione della viticoltura
ed alla produzione di vino. Ilok risulta essere il cen-
tro più importante. I terreni, a differenza di quelli
della Slavonia di medio impasto dove la compo-
nente argillosa tende a prevalere, sono costituiti da
una predominanza della componente sabbiosa. La
coltivazione è garantita da una serie di piccoli-medi
produttori su i quali prevale per numero di ettari
coltivati Principovac. La società ha effettuato una
serie di importanti investimenti sia nel comparto
vitivinicolo che in quello turistico dove ha acqui-
stato ed attualmente viene ristrutturato il castello
appartenente alla famiglia degli Odescalchi. Nella
piccolama suggestiva cittadina di Ilok è possibile vi-
sitare la cantina vecchia scavata nella collina e dove
al suo interno è possibile e, naturalmente, degusta-
re ottimi vini. Il più famoso per la sua alta qualità
raggiunta, non a torto, risulta essere il Traminac. Il
vino di un giallo intenso risulta equilibrato di buo-
na struttura dai profumi di rosa e di miele.
La zona viti-vinicola per eccellenza della Bosnia-
Erzegovina è collocata nel sud del paese ed in par-
ticolare nei dintorni di Mostar, lungo il fiume Ne-
renta (Neretva), e nei dintorni di Stolac al confine
con il Montenegro. Il clima è di tipo mediterraneo,
influenzato dal Mare Adriatico, con inverni miti ed
estati calde. Le precipitazioni superano, in genere,
i 1000 mm e le temperature difficilmente scendono
sotto lo zero.
Zilavka e Blatina sono i vitigni autoctoni abbastan-
za sconosciuti ma con un futuro tutto da scoprire.
Zilavka è un vitigno autoctono sfarzoso e delica-
to che solo l’ambiente caldo e roccioso della bassa
Bosnia-Erzegovina può produrre. Il vino è bianco,
secco dai profumi di agrumi, di un colore giallo
limpido con riflessi verdastri, bilanciato fra le parti
morbide e dure, strutturato. Per le sue caratteristi-
che può reggere un lungo periodo di affinamento
in bottiglia. È un vitigno che viene coltivato e che
mantiene intatta la sua autenticità fin dai tempi dei
Romani; viene menzionato nella dichiarazione del
Re Tvrtko del 1353.
Il vitigno Blatina è anch’esso autoctono e si adatta
molto bene alle condizioni climatiche della zona. Il
vino è secco di colore rosso rubino, strutturato. Può
essere invecchiato sia in vasi vinari di acciaio inox
che in botti di legno e presenta aromi di spezie e
caffè che con un maggiore invecchiamento arriva-
no ai sapori di cioccolato. La pianta presenta una
particolarità: la fecondazione avviene per impol-
linazione incrociata in quanto il fiore femminile è
autosterile. Per questo motivo nei vigneti di Blatina
sono presenti anche altre tipologie di vitigni come
Alicante Bouschet (Kambusa), Merlot e Trnjak.
Croazia, distesa di vigneti
della Università di Pozega
Foto sotto: Croazia, ampie
zone boscate con presenza
di mine
Foto a lato: Croazia, Castello
di Kutjevo con annessa la
cantina
Foto a lato: Bosnia Erzegovina,
interno della cantina in Ilok
(bottiglie di Grasevina)
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