Il mio palato è impaziente di carpire il vigore dei
minerali, la potenza dei frutti gialli e la formidabi-
le finezza mantenuta comunque. I vini proposti da
Emmrich Volmer per conto delle aziende Cusanus-
Hofgut e Sozialwerk Bernkastel-Wittlich a Bernca-
stle-Kues sono manufatti eccellenti, perfettamente
equilibrati, completi, emozionanti. La pienezza, la
rotondità e la compiutezza sono ineccepibili; pos-
sono essere secchi, semisecchi o
dolci, ma tutti indubbiamente e
straordinariamente immacolati,
armoniosi e sontuosi.
Scendendo verso la confluenza
del Reno il paesaggio cambia no-
tevolmente. Le sponde della Ter-
rassenmosel pretendono dal col-
tivatore uno sforzo eroico sui ter-
razzamenti scoscesi, frastagliati e
quasi inaccessibili dove il viticultore
è abituato a sfruttare ogni piccolo spa-
zio a disposizione. A Kobern e Winnin-
gen insistono i vigneti più stretti e ripidi di
tutta la Germania. Terreni poveri, sasso-
si e la forza mitigatrice del fiume, qui an-
cor più significativa, coltivazioni centena-
rie con i loro piedi franchi esaltano la fan-
tastica rotondità del nobile vitigno. La pa-
rola d’ordine è “qualità di alto livello” che
si palesa durante la vendemmia
delle vecchie vigne, quando inve-
ce dei cento, centotrenta hl/ha si
torchiano cinquanta o addirittu-
ra 40 hl/ha. Per il resto i vini di questo tratto della
Mosella ancora non splendono di luce propria.
I rinomati vini del monastero di Eberbach, del ca-
stello di Johanninsberg o di Reinhart.shausen e
delle antiche tenute dei nobili signori e dei prin-
cipi di Assia un tempo facevano impallidire la fa-
ma dei Grand Cru della Borgogna e dello Champa-
gne. Dal Rheingau, nella zona compresa tra Wie-
sbaden e Assmann.shausen sulla sponda destra
del Reno, provenivano i vini più costosi d’Europa.
Gli speziati e aromatici vini delle annate favorevo-
li provenienti dai poderi Steinberg e gli antichi tor-
chi, la foresteria e la famosa camera del tesoro nel
monastero di Eberbach valgono un viaggio a par-
te. All’interno delle mura altamente suggestive del
monastero cistercense si organizzano pregevoli de-
gustazioni e aste di vini di elevata qualità.
Qui, nei terreni profondi, al contrario della Mosel-
la, caratterizzati dall’ardesia e dal calcare conchi-
lifero, i viticoltori allevano per l’80% solo il cele-
berrimo riesling. Anche sabbia, Loesse e ghiaia o
ancora formazioni di arenaria possono costituire i
dolci declivi del Reno. Carattere forte e rotondo, la
ricchezza dei frutti o dei minerali, la sontuosa cor-
poratura e la perfetta armonia, sono le doti più ri-
cercate dagli amanti dei famosi riesling renani.
“Il vino non è uva, è terra! Per sapere come sarà il
vino, prima devi mettere una zolla di terra in boc-
ca”
- tornandomi alla mente una frase pronunciata
da un saggio italiano, nel paragonare i vini “origi-
nali” di Bernkastel con i riesling creati nell’Oltre-
pò Pavese dalle identiche barbatelle (prodotte dal-
la stessa azienda nella Media Mosella), comprendo
l’enorme ed inequivocabile differenza e l’impor-
tanza della scelta del giusto vitigno per ogni ter-
roir. La linfa vitale del terreno, assorbita mediante
le radici, dà l’impronta più forte al vino; non c’è vi-
ticultore e tecnologia che tengano. Ora condivido
a pieno la frase del saggio al primo impatto un po’
sconvolgente.
Mentre assaporavo gli splendidi riesling di Bernka-
stel pensavo fosse impresa fin troppo facile descri-
vere le sensazioni raccolte nei sontuosi liquidi rag-
gianti. Ma a distanza di soli pochi mesi il ricordo
della perfezione totale in ogni step dell’esame gu-
sto-olfattivo e visivo tende a prevalere su tutto.
Anche sui colori splendenti e cristallini che varia-
no dal paglierino più potente, nella scala delle to-
nalità del vino, alle sfumature del giallo dorato fi-
no ai colori vivacissimi della magica resina-fossile
dell’ambra. Archetti e lacrime sulle alti pareti del
calice variano in base alla consistenza e alla strut-
tura e non in base alla qualità dei vini assaggiati.
Bernkastel-Kues,
la città internazionale
del vino e della vite
Il monastero cistercense di
Eberbach a Eltville-Rheingau,
fondato nel 1136 da
Bernhard di Clairvaux (a lato)
Una vista della Mosella dalle
vigne di Bernkastel-Kues
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