Sommeliers Magazine Marche n. 24 - page 27

Il Vicepresidente AIS Marche Claudio Giacomini,
da sempre deus ex machina di Divino in Vino ci
stupisce spesso con degustazioni verticali di eti-
chette blasonate.
Anche questa volta è stata scelta un’azienda storica
del patrimonio vitivinicolo italiano con radici che
affondano nel diciannovesimo secolo. Ed è pro-
prio il Taurasi Radici che ha entusiasmato la platea
di Sommelier riunitasi in occasione di Divino in
Vino ad Offida. La scelta di Mastroberardino non
poteva essere che un invito a nozze, soprattutto per
gente come me che ebbe modo di conoscerli già
negli anni settanta, quando, unica azienda italia-
na, poteva permettersi di affinare per tre anni in
grandi botti di castagno il loro fantastico Fiano di
Avellino. Ricordo che al Königshof Hotel di Mona-
co di Baviera, durante un corso da me tenuto, una
vendemmia di fine anni ‘80 di Taurasi si permise
il lusso di sfidare in degustazione bendata il più
grande rosso del mondo, un Romannée Conti della
stessa annata, battendolo nella valutazione seppur
di un solo punto.
Le sei etichette di Radici degustate che andavano
dal 2006 al 1997 hanno creato un’interessante di-
battito sull’uso delle barrique nelle vendemmie più
recenti contro le grandi botti di quercia di slavonia
delle annate più vecchie. I passaggi in successione
ci hanno fatto ovviamente capire anche e soprat-
tutto l’importanza degli andamenti stagionali
delle diverse vendemmie. Ma la base, la matrice
dell’Aglianico di Taurasi ci ha ancora confermato
il motivo per cui questo vino sia sempre stato de-
finito il Barolo del sud. Ma... nei tempi che furono
in Campania qualcuno rovesciava la definizione
parlando del Barolo come il Taurasi del nord. Al di
la delle definizioni, il Taurasi entra da sempre nel
Gotha dei più grandi rossi d’Italia a fianco del Ba-
rolo, del Barbaresco, dell’Amarone e del Brunello
di Montalcino.
Complimenti a Claudio per la sempre ottima or-
ganizzazione e con bella cena finale. Presente
all’evento il Presidente Domenico Balducci che ha
presieduto nel primo pomeriggio ai lavori del Con-
siglio regionale. I complimenti si estendono ancora
all’azienda Mastroberardino e al suo enologo dott.
Massimo Di Renzo per aver ampiamente illustrato
il territorio, il vitigno, l’azienda e i sei grandi vini
degustati con la partecipazione di circa novanta
Sommelier. Un plauso anche ai colleghi ascolani
che hanno provveduto all’impeccabile servizio e a
Valeria Cesari quale moderatrice.
gran verticale di Taurasi
Radici Mastroberardino
A
D
ivino in
V
ino
di Gualberto Compagnucci
27
1...,17,18,19,20,21,22,23,24,25,26 28,29,30,31,32,33,34,35,36,37,...40
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