Sommeliers Magazine Marche n. 31 - page 6

Mi son sempre chiesto quale sia stato il primo ci-
bo vegetale cotto e consumato dall’uomo e…quale
uomo: Sapiens, Neanderthal, Cromagnon?
Eliminando l’Erectus, troppo indietro nei tem-
pi dalla scoperta del fuoco, credo che il Neander-
tal sia… il nostro homo. Antecedente al Cro-ma-
gnon è vissuto fra i 200.000 e 40.000 anni fa, pren-
de il nome dal sito medio paleolitico tedesco di Ne-
ander dove ne sono state rinvenute le prime trac-
ce fossili. Gli antropologi moderni lo definiscono
presumibilmente di carattere mite e sociale.
Era un abilissimo cacciatore, viveva in grotte, crea-
va oggetti ed era sicuramente in grado di domina-
re il fuoco e di sfruttarne l’energia e indubbiamen-
te si sarà cibato anche di erbe e graminacee selvati-
che. Quindi costui era in grado di cucinare non so-
lo carni a fuoco diretto ma, con l’ausilio di qualche
sorta di rozzo bacìle in pietra, anche brodi e zuppe.
Alla fine del paleolitico con l’arrivo del Cro-ma-
gnon, appartenente al genere Sapiens, nascono le
prime vere società umane organizzate in villaggi,
con tanto di capanne di pelle per ogni singolo nu-
cleo familiare e non più vita in grotte e caverne.
La cucina si evolve notevolmente e migliorano i ci-
bi brodosi. Ancora presto però per i cereali, per lo
meno quelli che sono giunti fino a noi e bisogna at-
tendere il più tardo periodo delle prime civiltà pre
sumeriche a darsi da fare per coltivarli.
Questo è sicuramente il punto di partenza di sfari-
nati e zuppe di cereali che cambieranno la dieta de-
gli esseri umani e non a caso i siti fra il Nilo e l’Eu-
frate si chiamano mezzaluna fertile.
Più avanti ancora si arriverà alla coltivazione di or-
zo e grano, non solo per la preparazione di pani e
birra ma anche come prodotti da scodellare con ri-
cette codificate e queste riguardano più che altro
la civiltà egizia. La scoperta del Kamut, particola-
re varietà di grosso grano risalente al periodo del-
le prime dinastie faraoniche quindi a circa 5.000
anni fa, viene riproposto di recente e coltivato nel
Montana dall’americano Bob Quinn. Questo cere-
ale è oggi molto considerato in diversi tipi di diete
per via della sua particolare composizione e digeri-
bilità. Omero parla di cereali nell’Iliade come dieta
dei soldati Achei e se ne trovano descrizioni anche
nelle tombe egizie e nelle sacre scritture.
DALLE ORIGINI ALLE TAVOLE ODIERNE,
PER LA PIÙ SANA DELLE ALIMENTAZIONI
Cereali, Legumi & Co.
Gualberto Compagnucci
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