Sommeliers Magazine Marche n. 31 - page 11

I fagioli hanno sfamato milioni di persone quan-
do i tempi erano “duri” e non si avevano grosse di-
sponibilità di derrate alimentari, soprattutto car-
nee; è stata l’unica “fonte proteica” per intere po-
polazioni rurali sostituendo la “preziosa” carne.
Dopo un periodo d’oblio, perché considerati il ci-
bo dei poveri, sono tornati in
auge
, anzi a dire il
vero sono diventati “cibo culto” per i vegetariani
o per chi abbraccia le novelle dottrine salutistiche,
ma anche risorsa economicamente vantaggiosa in
alcuni territori che ne hanno riscoperta l’eccelsa
qualità nutrizionale e organolettica.
Il Fagiolo
(Phaseolus vulgaris)
è una leguminosa
proveniente dall’Amarica centrale. In Europa esi-
steva una specie di fagiolo del genere “Vigna” di
origine sub sahariana. Il
Phaseolus vulgaris
fu im-
portato a seguito della scoperta dell’America e ha
soppiantato ovunque il vecchio biotipo per la più
facile coltivazione, per la maggior resa e soprattut-
to per il miglior sapore.
Come succede per l’uva anche i fagioli risentono
l’influenza del
terroir
, in alcuni areali ricevono dal
suolo, dall’acqua e dal clima quegli elementi che li
fanno diventare eccellenza gastronomica. Qualità
nutrizionale e organolettica eccelsa grazie al
ter-
roir
si ritrova a Sarconi, grazioso Comune dell’Al-
ta Valle dell’Agri in Basilicata, epicentro della IGP
“Fagioli di Sarconi” voluta dal Consorzio di Tute-
la e accettata dalla Comunità Europea con il re-
golamento 1263/96 e che comprende undici Co-
muni tutti ricadenti nel cuore del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano.
In queste zone sono sempre stati coltivati i fagioli
con quelle antiche tecniche tradizioni che tuttora
sono prese in considerazione dal disciplinare della
IGP. La loro produzione è favorita dalle particolari
condizioni pedoclimatiche: i terreni, di origine al-
luvionale, sono freschi, profondi, fertili con un’al-
titudine media intorno ai 600 metri; le basse tem-
perature estive; l’abbondanza delle acque irrigue
del torrente Sciura fresche e cristalline; consento-
no di mantenere nei semi un alto contenuto di
zuccheri semplici, allungando i tempi necessa-
ri per trasformarli in amido. Queste situazio-
ni permettono, a Sarconi, di ottenere fagioli
di diversa qualità e dal sapore più dolce.
La posatura delle sementi si protrae per
tutta la primavera, da aprile a maggio,
secondo l’ecotipo di fagiolo, mentre quel-
li “nani locali” s’interrano tra giugno e
luglio. Le pratiche agronomiche ammes-
se, tutte tratte dai tradizionali metodi di
coltivazione, sono atte a conferire le peculia-
ri caratteristiche di sapore, di elevata qualità
e di rara prelibatezza.
I veri Fagioli
di Sarconi
Stefano Isidori Delegato AIS
Fermo e Porto San Giorgio
Le vie del Comune di Sarconi
durante la Sagra del Fagiolo
(foto a lato)
Fagioli di Sarconi IGP
varietà Ciuoto o Regina
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