Sommeliers Magazine Marche n. 31 - page 7

i Cereali
Cibo sublimato soprattutto dal sesso femminile, i
cereali creano un’infinita possibilità di applicazio-
ni in cucina. La parte salutistica poi riguarda l’in-
tera umanità e sono suggeriti in moltissime die-
te per l’alto contenuto di minerali, vitamine e so-
prattutto fibre. A differenza dei legumi si potreb-
be fare incetta di questi, con uso anche quotidia-
no. Decantate ne sono le virtù dei pani, delle pa-
ste integrali e del farro, non solo quale fondamen-
tali alimenti ipocalorici per i sofferenti di diabete,
ma soprattutto per facilitare e stabilizzare il transi-
to intestinale grazie all’alto contenuto di fibre. Og-
gi è possibile trovare in vendita nei negozi dieteti-
ci anche paste fresche come tagliatelle, strozzapreti
e orecchiette, sia di farro che di kamut e integrali.
Posso garantirvi che basta un po di abilità in cuci-
na per trasformarli in piatti deliziosi.
Ma... quando si dice cereali si pensa solitamente al-
le tante squisite zuppe e ce ne sono per tutti i gu-
sti, esigenze e per ogni stagione: sia calde che fred-
de, sia da sole che mixate o ancora accompagnate a
verdure. Suppongo che molti di voi abbiano avuto
qualche approccio con quelle di orzo, di farro e di
riso. Ma pensate soltanto a quest’ultimo e alle cen-
tinaia di preparazioni più o meno codificate che si
possono realizzare, sia asciutte che brodose ed in
complicità con i legumi: minestre di riso e piselli,
con fave fresche o secche, con fagioli di ogni tipo,
con ceci e cicerchie, lenticchie e magari l’aggiunta
di parecchie verdure a foglia come bietole, spinaci e
cime di rape, ma anche broccoli, cavolfiori, patate,
asparagi, carciofi e fagiolini. Non dimentichiamo
che per ognuna di queste la mano santa sarà sem-
pre la passata a filo di un bell’ extravergine d’oliva e
una girata di pepe, esaltatori per eccellenza.
Le zuppe di orzo sono particolar-
mente gradite a qualsiasi tem-
peratura. Sono leggere, rinfre-
scanti e molto duttili da abbi-
nare anche a prodotti di ma-
re come molluschi bivalve e
crostacei, quest’ultimi ap-
pena saltati in padella con
alcune gocce di aceto bal-
samico e semi di papave-
ro e aggiungendo anco-
ra all’orzo in cottura un pugno di fagioli cannelli-
ni o risina e una dadolata di zucchini.
Pensate, l’umanità nel tempo sempre più abbien-
te ed esigente, aveva gettato alle ortiche questi me-
ravigliosi prodotti associandoli ingiustamente al-
la miseria. I nobili mangiavano pa-
ne bianco e si riteneva quindi
che questa fosse la strada
del benessere. Niente di
più errato e… fortuna
che la scienza se ne è
accorta e li ha reinse-
riti nella moderna dieta.
Il farro con le sue proprieta è ben noto da sempre.
Nome scentifico “triticum dicoccum”, era il cerea-
le preferito dagli antichi romani. I nutrizionisti lo
riscoprono per le sue grandi proprietà.
Non sono necessari fitofarmaci per la sua coltiva-
zione e per questo motivo è considerato un vero
biointegrale. Ricco di minerali: calcio, fosforo, so-
dio, potassio e magnesio, è molto enegetico e ne ba-
sta poco per combattere i morsi della fame, dan-
do senso di pienezza. Contiene vitamine antiinvec-
chiamento e svolge un’azione antianemica e ricosti-
tuente e ancora proteine e acidi grassi polinsaturi.
È antianemico grazie al contenuto di ferro, cobalto,
rame e vitamine E-B-C, opponendosi quindi ai ra-
dicali liberi. È un emolliente intestinale, antistipsi e
rinfrescante per l’alto contenuto di crusca; uno dei
prodotti migliori della natura per vivere veramen-
te bene. Come tutti i cereali evitatelo però se avete
problemi di colite. Eccellenti le calde zuppe di que-
sto straordinario prodotto da solo o in compagnia
di grano turco, riso oppure orzo, soffritti con pro-
fumato guanciale e maggiorana, una foglia di sal-
via, rosmarino, con trito di cipolla rossa, sedano,
carota e una becca di aglio vestito. L’extravergine di
oliva a crudo e una macinata di pepe nero saranno
sempre indispensabili.
Nota:
se non soffrite di patologie pancreatiche o al-
tre correlate, per una dieta ancora più corretta li-
mitate al minimo il sale ed esaltate le vostre zup-
pe con aggiunta di spezie come curcuma, cardamo-
mo, coriandolo, curry, pepe e peperoncino in mode-
ste quantità; otterrete risultati miglori sia sotto l’a-
spetto salutistico che di gusto. La filosofia gastrono-
mica orientale almeno questo ce lo insegna.
Zuppa di farro e fagioli
Risotto di orzo, pollo e piselli
(foto a lato)
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