Sommeliers Magazine Marche n. 37 - page 34

Il comune di Morro d’Alba in collaborazione con
l’Istituto Marchigiano Tutela vini, l’Associazio-
ne Italiana Sommelier Marche in occasione del
trentennale della DOC “Lacrima di Morro d’Alba
“ hanno presentato il convegno “La Lacrima oltre
il tempo”. Sul palco si sono avvicendati il Sindaco
di Morro d’Alba Alberto Cinti, il consigliere regio-
nale Enzo Giancarli, il direttore dell’ IMT Alberto
Mazzoni e il delegato AIS Jesi Sommelier Paolo
Grassini. Ognuno di loro ha toccato gli aspetti di
questa DOC storica e con grazie alla professionali-
tà conclamata il dibattito si è aperto con il pubblico
sui temi della legislazione, della promozione e delle
caratteristiche organolettiche di questo vino unico.
Al termine del convegno, enologi, giornalisti spe-
cializzati e sommelier hanno avuto l’onore di ci-
mentarsi in una verticale creata dai produttori di
Lacrima di Morro d’Alba per valorizzare e sottoli-
neare con forza i temi del convegno.
Sono stati degustati Lacrima di Morro d’Alba dalla
vendemmia del 2007 alla vendemmia storica del
1988 si, si conferma il millenovecentoottantotto.
Tutte le etichette sono state fornite dalle collezioni
private di 7 produttori di lacrima per un totale di
14 vini. grandissima e piacevolissima la sorpresa
per i sensi nel degustare questi vini, il che confer-
ma la precedente esperienza di degustazione “sto-
riche” di Lacrima di Morro d’Alba avvenuta in una
precedente edizione della sagra della lacrima.
Nei primi due, tre anni questo vino ha un evolu-
zione impercettibile, nei successivi due, tre anni
i sentori floreali e fruttati tendono leggermente a
diminuire, e si ha un inizio di tenue sentori di evo-
luzione, al gusto il vino si ammorbidisce.
Con il passare degli anni il bouquet olfattivo si fa
sempre più complesso, i sentori floreali di viola e
rosa tipici del vitigno sono sempre presenti anche
se si attenuano, i sentori fruttati si arricchiscono
con la presenza anche di sentori di prugna, fico,
anche in confettura. L’arricchimento olfattivo può
anche con sentori speziati a volte di pepe e chiodi
di garofano, liquirizia, ginepro e di sentori quali
cacao, caffè, tabacco .
Al gusto il vino con lunghi periodi di affinamen-
to e maturazione accarezza il palato, con tannini
evoluti e maturi, supportati da una freschezza ben
presente in perfetto equilibrio con la morbidezza.
Tornano le sensazioni di percepite al naso perpe-
trando al lungo nei sensi gustativi, parallelismo
che si ha solo con i vini rossi nati per essere Grandi
vini con la G maiuscola dopo lunghissimi periodi
di affinamento e maturazione.
Bellissima e degna di nota l’evoluzione del colore
che con l’affinamento e la maturazione scarica l’in-
tensità virando dal purpureo fino al rosso granato
senza mai raggiungere i toni aranciati.
Con questa degustazione si conferma con decisio-
ne che Lacrima di Morro d’Alba non è quel vino
che fino ad oggi, a torto, era stato considerato dalle
scarse potenzialità, ma in realtà ha grandi capacità
di affinamento e maturazione.
Emerge anche che è un vitigno molto sensibile ai
mutamenti climatici e solo nelle annate ottimali
riesce ad esprimere il meglio dopo l’affinamento
in bottiglia. Interessante la vendemmia 2000, pre-
sente in 3 etichette, risultata un annata straordi-
naria con risultati che resteranno fissati per lustri
nella memoria dei degustatori. Ottima anche la
vendemmia 1988, purtroppo presente con un solo
vino in degustazione.
OLTRE IL TEMPO
LACRIMA DI MORRO D’ALBA
Luca Civerchia, Sommelier
Paolo Grassini, Delegato AIS
di Jesi e Castelli
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