Sommeliers Magazine Marche n. 37 - page 24

Come inizia la vostra avventuranelmondo del vino?
Siamo cresciuti tra i filari di Montepulciano delle
vigne di nostro padre Mario. La nostra formazione
inizia già da bambini quando giocando a nascon-
dino in cantina facevamo nostri colori e profumi
del mondo del vino. Ma possiamo dire che la vera e
propria avventura nasce nel 2005 con la costruzio-
ne della nuova cantina di vinificazione firmata “La
Calcinara” e solo due anni dopo, nel 2007 la prima
annata del “Folle”.
Che cosa avete ereditato dalle esperienze della vo-
stra famiglia nel settore enologico?
Senza dubbio l’onestà nel lavoro, il rispetto per il
consumatore e il contatto diretto con tutta la filie-
ra di produzione. Non si può fare il vino rimanen-
do in ufficio. Nostro padre ha piantato molte vigne
in quel di Candia, conosce terreni, esposizioni, tut-
te le espressioni dei vari cloni di Montepulciano e
dei portainnesti.
Quali esperienze avete avuto in seno a stage di stu-
dio in altri paesi comunitari ed extra?
Eleonora ha terminato gli studi in Viticoltura ed
Enologia a la Faculté d’Oenolgie di Bordeaux, dove
affina soprattutto la tecnica degustativa. Paolo do-
po la laurea, sempre in Viticoltura ed Enologia, ha
trascorso alcuni mesi in Nuova Zelanda durante la
stagione vendemmiale in Hunter’s Winery di Marl-
borough, lavorando con le tecniche di vinificazione
del Nuovo Mondo e qualche anno dopo in Cile do-
ve visitando numerose aziende biologiche e biodi-
namiche (viste le poche difficoltà colturali) rimane
affascinato dal mondo bio.
Qual è la vostra filosofia del vino?
Il vino è natura. Questa è la nostra filosofia, tradur-
re con onestà quello che la nostra terra regala alla
bacca di Montepulciano, il lavoro più importante
è nella vigna. Cerchiamo di ottenere vini di grande
personalità ed è anche per questo che con l’ultima
vendemmia abbiamo iniziato a lavorare con i lieviti
indigeni, il risultato è unicità.
Oltre ai vitigni autoctoni del vostro territorio qua-
li di quelli internazionali destano in voi maggio-
re interesse?
Ogni vitigno è molto interessante per le sue perso-
nali caratteristiche organolettiche che sviluppa in
un determinato clima ed ambiente. Lo Chardonnay
cresce molto bene nei nostri terreni calcarei, magari
una bollicina sperimentale per le prossime annate.
Voi siete rossisti di cultura e per appartenenza a
un territorio, ma a quale vitigno bianco autocto-
no rivolgereste le vostre migliori attenzioni?
Sicuramente il Verdicchio per il suo potenziale in-
credibile. Struttura, sensazioni olfattive che fanno
invidia ai grandi francesi e una grandissima lon-
gevità. Nella collina calcarea oltre allo Chardonnay
abbiamo piantato anche del Verdicchio.
Credete che i vostri ottimi vini siano frutto soltan-
to di un terroir o una coniugazione tra questo e la
vostra filosofia nelle tecniche di produzione?
Crediamo fortemente nel Conero e nel terroir di
Candia e le nostre mani non fanno altro che valo-
rizzarlo tramite tecniche di produzione e vinifica-
zione opportune. Si tratta di una coniugazione ri-
spettosa attenta a non falsare l’identità del territorio.
Producete un rosato per tradizione di famiglia o
perché credete, anche commercialmente, nel futu-
ro di questa categoria di vino?
Nella zona ci dicono che il rosato sfuso di nostro
padre crea dipendenza... e noi non potevamo non
farne uno tutto nostro. Il “Mun” ha un concetto di-
verso però, è sempre un Montepulciano ma men-
tre lo vinificavamo pensavamo allo Champagne. Fa
affinamento sulle sue fecce fini fino alla messa in
bottiglia... magnetico come la luna a cui è dedicato.
Qual è quindi il punto di arrivo della vostra pro-
duzione?
Non ci diamo limiti o punti di arrivo, uccidono pri-
ma o poi la fantasia e la ricerca. Quello che cerchia-
mo di raggiungere è la soddisfazione nel fare un vi-
no grande, un vino di vigna, rispettoso del territo-
rio e così dionisiaco da addolcire quei minuti di esi-
stenza in cui la bottiglia è consumata.
LA CALCINARA
INTERVISTA A ELEONORA E PAOLO BERLUTI
Az. Agricola La Calcinara
di Berluti Paolo & C.
Via Calcinara, 102/A
Fraz. Candia - Ancona
Tel. +39 328 5552643
Email:
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