Sommeliers Magazine Marche n. 38 - page 6

Questa è una frase di nostro Signore rivolta ad una
folla di gente che lo interrogava. Nella liturgia il
pane rappresenta uno dei servizi che si deve a Dio
ed è celebrato con l’eucarestia che è il Sacramento
istituito da Gesù durante l’ultima cena.
Prima di Lui anche il personaggio biblico Melchi-
sedec, sacerdote e re di Salem (Gerusalemme) con-
temporaneo di Abramo, offrì pane e vino a Dio.
E come Gesù fece, ecco perché in nostri vecchi lo
spezzavano con le mani o lo tagliavano appog-
giando la pagnotta al petto. Il pane quindi è il
bene più prezioso e divino donato all’umanità e
se qualcuno ben ricorda non lo si doveva gettare
mai e… se cadeva in terra doveva essere raccolto e
baciato; la sua sacralità, con la crescitao della ric-
chezza, è andata a scemare.
Oggi nel mondo se ne getta via a tonnellate, ma
molti ancora, molti di quei nascosti, o che non
vogliamo vedere, tendono la mano a un pezzo di
pane.
“IO SONO IL PANE DELLA VITA;
CHI VIENE A ME NON AVRÀ FAME”
Gualberto Compagnucci
DACCI OGGI
IL NOSTRO
PANE
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