Sommeliers Magazine Marche n. 38 - page 14

Perfezione unica, apparentemente inanimato, ha
un guscio solido a protezione della futura vita; for-
ma perfetta, senza principio né fine, associato al
culto della “Grande Madre” perché la donna pro-
duce l’ovulo che darà origine alla vita.
Il cristianesimo ha messo l’uovo in relazione all’i-
dea della rinascita a nuova vita, cioè alla resurrezio-
ne: il guscio rappresenta la tomba dalla quale esce
un essere vivente.
L’usanza di regalare uova a Pasqua è da ricercare
proprio nel segno della “rinascita” e della “fecondi-
tà”: anche i Persiani avevano l’abitudine di regalare
uova colorate durante alcune cerimonie propiziato-
rie. Dal latino “
ovum
”, l’uomo si accorge che da esso
nasce la vita in età preistorica, osservando rettili e
uccelli. E la risposta alla fatidica domanda - È nato
prima l’uovo o la gallina? - deriva proprio dalle os-
servazioni degli uomini primitivi. Parlando generi-
camente di uova, non di “uova di gallina”, ed aven-
do la moderna gallina per “antenato” un rettile, la
risposta risulta spontanea: è nato prima l’uovo!
Presso gli egizi l’uovo come alimento è monopolio
delle classi più importanti, di faraoni, sacerdoti e
nobili. Anche i greci consumano le uova, tant’è che
il medico Galeno le consiglia nella dieta delle per-
sone anziane. Nell’antica Roma l’uovo appare sulle
tavole più importanti ed è riservato agli ospiti di
maggior riguardo, anche se cucinato con ricette che
oggi forse non riusciremmo ad apprezzare. Marco
Gavio Apicio, nel “
De re Coquinaria
”, riporta che
esse erano fritte e servite con salsa acida di vino, o
lesse con salsa di pesce, olio e vino puro.
Le uova di gallina, insieme a pane, olive e vino
componevano il “gustatio” (l’antipasto) della cena.
Disquisisce sull’uovo anche il Sommo Vate, Dante
Alighieri, affermando che condito con il sale, era il
miglior cibo al mondo. Un popolare aneddoto rac-
conta che il poeta un giorno incontrò in piazza un
signore che gli chiese: “Qual è il cibo più buono al
mondo?” “L’uovo!” risposte il Sommo. A distanza
di tempo i due si rincontrano nella stessa piazza
e l’uomo gli chiese a bruciapelo; “Con che?”, “col
sale” fu la pronta risposta! (
da Vite degli uomini il-
lustri di Achille Campanile
).
È IL CENTRO DELLA VITA, HA LA VITA NEL CENTRO
Stefano Isidori
Pierpaolo Piermarini
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